19 marzo: San Giuseppe e la Festa del Papà

Una realtà religiosa e una laica, che valorizzano la visione e il ruolo del padre o del papà
di Luciano Di Pietrantonio - 18 Marzo 2015

Esistono coincidenze interessanti e associate, che è sempre utile conoscere, quando si pensa al 19 marzo, Festa di San Giuseppe, ( fino al 1977, era considerata nel nostro calendario, festa religiosa riconosciuta anche agli effetti civili, poi soppressa), perché in questa giornata si fondono due ricorrenze: una religiosa e una laica.

La celebrazione del 19 marzo ha origini antichissime. La festa cristiana di San Giuseppe, sposo di Maria e padre di Gesù, si innesta su riti di origine pagana, con un collegamento in primo luogo di calendario: il 19 marzo è, infatti, la data alla vigilia dell’equinozio di primavera in cui si svolgevano gli antichi riti dionisiaci (culti dell’Antica Grecia) di propiziazione e fertilità, i baccanali, poi vietati anche a Roma per l’eccessiva licenziosità dei costumi.

Nel mese di marzo, cadevano anche i riti di purificazione agraria. Il collegamento a questi ultimi culti è palese, nella tradizione dei falò, ancora oggi viva in molte regioni: si bruciano nelle piazze residui del raccolto dell’anno precedente, e cataste di legna, come auspicio di una buona nuova stagione.

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San Giuseppe

La festa cattolica, ha origine nella Chiesa dell’Est, e viene importata in Occidente e nel calendario romano nel quindicesimo secolo, quindi prima del calendario gregoriano, con la data fissata al 19 marzo. Papa Pio IX , dichiarò San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, Patrono Universale della Chiesa cattolica nel 1870; mentre Papa Pio XII stabilì, che la data del 1° maggio, fosse dedicata a San Giuseppe lavoratore, nel 1956.

Nella tradizione religiosa San Giuseppe, artigiano, falegname e carpentiere è il padre putativo di Gesù. Le poche notizie che si hanno sulla sua figura “storica” sono quelle che si desumono dai Vangeli di Luca e, soprattutto, di Matteo. Giuseppe, non è presente nella vita di Cristo adulto: l’ultima volta che viene citato nei Vangeli è quando ritrova Gesù dodicenne al Tempio. Gli esperti di esegesi dei testi desumono da questo, che Giuseppe morì prima del ministero pubblico di Gesù.

Alla sua figura di patrono dei falegnami e degli artigiani viene associata anche quella di protettore dei poveri e dei derelitti, perché come poveri in fuga, Giuseppe e Maria, si videro rifiutata la richiesta di un riparo per il parto.

La coincidenza della festa del papà o festa del babbo, quale ricorrenza civile e laica, è diffusa in tutto il mondo, ma la data varia da paese a paese, e spesso secondo i riferimenti religiosi e storico – culturali. In Italia, come in altri paesi di tradizione cattolica, per la festa del papà si è scelto il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo.

Dar Ciriola

In molti paesi del mondo è la terza domenica di giugno, a partire dagli Stati Uniti, in Russia il 23 febbraio e i padri sono ricordati come difensori della patria, in Corea del Sud l’8 maggio è il giorno dei genitori, in Germania si festeggia il giorno dell’Ascensione, 40 giorni dopo la Pasqua. Diversi paesi festeggiano in estate, ma si arriva fino a dicembre, il 5, in Thailandia, e in Indonesia, il 22.

Come nasce la festa del papà come la intendiamo oggi, nel XXI secolo? Nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. Le origini sono documentate negli Stati Uniti. Il 19 luglio 1910, a Spokane il governatore dello Stato di Washington, proclamò il primo “Father’s Day” della nazione. Ancora prima, nel 1908, la causa della festa del papà era stata sostenuta in una chiesa della Virginia con un sermone in memoria di 362 uomini morti nel crollo di una miniera.

La signora Sonora Dodd (1882 – 1978), orfana di madre a 16 anni, con 5 fratelli minori, ha condiviso con il padre William le responsabilità famigliari, è considerata la prima persona, nel 1909, a sollecitare l’ufficializzazione della festa del papà, da quella data, l’idea è diventata popolare e, si diffuse dopo gli Stati Uniti, in paesi di tutti i continenti.
La Dodd ha avuto molti riconoscimenti, tra i quali un premio particolare a Expo ’74, Fiera Mondiale di Spokane, negli Stati Uniti.

Nel 1966, il presidente Lyndon B. Johnson ha firmato un proclama presidenziale che dichiara la terza Domenica di giugno come Padre di Day. Nel 1972, il presidente Nixon ha istituito un osservanza nazionale permanente di festa del papà, confermando la terza domenica di giugno di ogni anno. Quindi una “ricorrenza giovane,” che ha trovato attraverso lettere, scritti, poesie, pensieri, dolci e regali, un forte impulso commerciale, che certamente ha contribuito a rafforzare lo spirito dei fondatori della festa del papà: il rispetto e l’onore per i propri padri, oltre che per la propria madre.

arton63334In Italia, la festa del papà coincide, come abbiamo visto, con la ricorrenza di San Giuseppe e in ogni regione esistono tradizioni, non solo religiose, in comuni piccoli e grandi, ma di gastronomia della pasticceria: si va dai bignè alle zeppole nel napoletano, a la raviola nell’Italia del nord, con crema e marmellata, ai dolci a base di riso con uva passa o canditi.

A Roma la festa di San Giuseppe è stata sempre accompagnata da grandi festeggiamenti: nella Chiesa di San Giuseppe dei falegnami, al Foro, la confraternita organizzava simposi e banchetti a base di frittelle e bignè, da cui il detto romano “San Giuseppe frittellaro”.

La tradizione nell’800 era talmente radicata tra il popolo che viene ricordata da poeti e scrittori come il Belli e Zanazzo, fino alla più recente preghiera a “San Giuseppe frittellaro” di Checco Durante nel 1950. Il quartiere Trionfale era il cuore di questa tradizione, e piazza della Rotonda era il luogo dello spettacolo a cielo aperto. Negli anni recenti è rimasto solo un pallido ricordo, anche perché i friggitori sono in via di estinzione, ma frittelle e soprattutto i bignè, oggi si possono trovare nelle pasticcerie.

In questi aspetti, le coincidenze associate e interessanti, che rendono unica la data del 19 marzo che include la festa di San Giuseppe e la Festa del Papà. Una realtà religiosa e una laica, che valorizzano la visione e il ruolo del padre o del papà, che rappresenta metaforicamente, la metà del cielo della grande maggioranza delle nostre famiglie, nelle quali un regalo o un augurio non manca mai.


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