2 giugno sobrio per le vittime del Sisma. Assente il sindaco Alemanno

La sfilata è durata un'ora mentre le polemiche forse non sono ancora finite
di Concetta Di Lunardo - 3 Giugno 2012

Le celebrazioni del 2 giugno per il 66°anniversario della Repubblica edizione 2012, concluse nell’arco di un’ora, all’insegna della sobrietà hanno ricordato le vittime del terremoto dell’Emilia con un minuto di silenzio.
Non hanno sfilato i sistemi d’arma, i cavalli, assenti i tradizionali sorvoli delle Frecce Tricolore.

Presenti in tribuna d’onore il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio, Mario Monti, diversi ministri e le più alte cariche istituzionali. Il Presidente dall’Altare della Patria ha reso omaggio alla tomba del Milite Ignoto, sottolineando tra gli applausi: «Il 2 giugno 1946 gli italiani, risorti dalle sofferenze di due guerre e spezzato il giogo della dittatura, completarono il loro lungo e difficile cammino verso un nuovo Stato democratico, i cui principi fondanti trovarono poi mirabile sintesi nella Carta costituzionale, architrave delle istituzioni e supremo riferimento per il paese e per il cittadino».

Non sono mancate le polemiche politiche per l’assenza del sindaco Alemanno, contrario alla sfilata in segno di lutto per le popolazioni colpite dal sisma.
Assenza “ridicola” ha commentato il leader dell’Udc Casini: «E ora di smetterla con le polemiche, ci sono uomini politici che vogliono rifarsi una verginità non venendo qui. Ma questa è una celebrazione sobria e seria: non possiamo trovare sempre il modo di polemizzare». Lapidario anche Marco Miccoli, segretario del Pd di Roma: «Alemanno non è degno di essere il sindaco della Capitale d’Italia. Nel momento in cui il capo dello Stato decide che la parata per la festa della Repubblica va fatta anche se in maniera sobria – continua Miccoli – è davvero inaccettabile che il sindaco di Roma non vi partecipi. La verità è che ormai Alemanno, il sindaco peggiore che Roma abbia mai avuto, strumentalizza qualunque questione per cercare di recuperare un consenso in città che ormai è in caduta libera». Dal blog del leader dell’Idv Antonio Di Pietro, la festa viene definita una sagra dello spreco: «Oggi, mentre le famiglie delle vittime del terremoto piangono i loro cari e intere popolazioni stanno soffrendo, questa costosa parata di reparti militari è una mancanza di rispetto, non solo nei confronti di quelle popolazioni ma anche dei principi della Repubblica. Siamo sorpresi e amaramente stupiti per una tale assenza di sensibilità da parte delle istituzioni dello Stato italiano». Antonio Di Pietro, che oggi non era alla parata ribadisce: «Dallo Stato ci si attenderebbe un’identica prova di serietà e concreta solidarietà, non la scelta assurda di buttare al vento alcuni milioni di euro. Mi chiedo se, chi ha deciso di confermare la parata di oggi, si renda conto di quale contraddittorio messaggio simbolico invia ai cittadini una simile sagra dello spreco e dell’insensibilità sociale».


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