24 marzo 1944, eccidio delle Fosse Ardeatine: 67 anni dopo

Una pagina di storia di grande attualità e di dolore,che richiama gli orrori della guerra. Quest’anno alle Fosse Ardeatine, ci sarà la visita del Papa Benedetto XVI
di Luciano Di Pietrantonio - 22 Marzo 2011

Ricordare e fare memoria di eventi e fatti storici, spesso ci aiuta a comprendere il periodo in cui viviamo, e non sempre sono comprensibili gli anni che stiamo attraversando.

Non a caso tante persone: anziani e giovani, occupate o in cerca di lavoro, precari e lavoratori autonomi,”degli anni a venire, non si parla, al massimo si prevede una triste prosecuzione dei mali presenti. In una società narcisista, che vive di solo presente, o di malinconica nostalgia, questa rimozione del futuro è del tutto comprensibile”, come scrive il prof. De Rita a proposito dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Ecco, uno dei perché, il 24 marzo, anniversario dell’eccidio di Roma, rappresenta dopo 67, anni una pagina di storia di grande attualità e di dolore,che richiama gli orrori della guerra.
Questi i numeri delle Fosse Ardeatine :335 italiani trucidati(dai soldati tedeschi)tra militari e civili,13 persone non furono identificate,fra le vittime 75 ebrei,e diversi padri e figli.

Fra i caduti civili: commercianti, professori, artigiani, industriali, contadini, ingegneri, avvocati, farmacisti, pittori, studenti, e soldati, marinai, carabinieri, ufficiali, maggiori, fra i militari, oltre a un sacerdote don Pietro Pappagallo.

La società romana era sostanzialmente rappresentata, in tutte le fascie sociali di quel periodo, e questo rese l’eccidio, malgrado i bombardamenti e l’occupazione nazista della capitale, più drammatico e partecipato.

La vicenda delle Fosse Ardeatine è presente in molti libri, in film, in fiction televisive, su diversi siti internet, questo a dimostrazione di come questo evento sia ancora vivo nella memoria, non solo a Roma ma nel paese.

Il doveroso ricordo e il rispetto per le vittime, deve far riflettere sulla nostra storia, ove la guerra non guarda in faccia a nessuno, e la ricerca della pace deve essere un bene che va coltivato ogni giorno.

Quest’anno alle Fosse Ardeatine, ci sarà la visita del Papa Benedetto XVI, il Papa tedesco, e del Rabbino Capo Di Segni.

Nel Sacrario, dove i simboli hanno un grande valore, ci sarà la preghiera e la condanna degli sfregi dell’ultimo conflitto, ma contribuirà al rafforzamento del dialogo interreligioso,e a migliorare i rapporti fra cattolici ed ebrei.

Questa ricorrenza è destinata a lasciare un segno di speranza. Non a caso in questi giorni, per motivi pubblicitari, viene citata una frase di Indro Montanelli: “Un paese che ignora il proprio ieri, non può avere un domani.”

Ecco perché è giusto ricordare!


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti