25 marzo 2015: buon compleanno Mina

La migliore voce bianca al mondo (giudizio di Renzo Arbore), mercoledì prossimo compie settantacinque anni. Per l’occasione uscirà una sua biografia. Il libro, scritto da Roberta Maresci, non poteva avere titolo più breve ed esaustivo: Mina
di Riccardo Faiella - 23 Marzo 2015

Da simbolo dell’Italia “brava gente” a Divina, la storia di Mina è quella di una donna dal cognome risorgimentale ottocentesco, cresciuta a pane e (pochi) brani musicali che le sono rimasti nel sangue, perfettamente intatti. «Non avevo dischi italiani. Se si esclude “Non illuderti” di Marino Barreto, che poi era cubano. Solo americani».Questo l’incipit del libro che ci racconta Mina Mazzini. Centosessanta pagine scritte dalla penna della giornalista e scrittrice Roberta Maresci.

Mercoledì 25 marzo, proprio il giorno del settantacinquesimo compleanno della Tigre di Cremona, il testo che l’omaggia verrà presentato nella Libreria Gremese, in via Belsiana 22, a Roma. Il volume, edito da Gremese, in collaborazione con Diva Universal, fa parte della collana di monografie “Donne nel mito”. Sempre il 25 marzo su Sky – canale 128 – andrà in onda un documentario dedicato a Mina, interamente tratto da questo libro.

minaLa nostra ugola d’oro è rimasta una protagonista assoluta della ribalta musicale anche da quando, nel 1978, ha scelto di autoesiliarsi, di non apparire più in pubblico, per vivere una vita più tranquilla. Ne aveva davvero bisogno, dopo un ventennio passato sotto i riflettori: amata, seguita, idolatrata, ma anche spiata e giudicata dall’italietta benpensante degli anni Sessanta.

Le vicissitudini della sua tormentata vita privata – due figli da due uomini diversi; i gravi lutti di un fratello e un ex marito entrambi morti sulla strada – hanno a lungo alimentato le chiacchiere di tutto un paese. Cucina, canta, scrive, fa la maglia e legge. Tra le sue letture preferite c’è “Il mestiere di vivere”, di Cesare Pavese: «Per la verità sono tre gli scrittori che preferisco: Pavese, Roth e Faukner. Ma mettiamoci anche Soldati: pazzo, frenetico, furibondo». Sempre in merito alla lettura, confessa: «Ho scoperto che, oltre Topolino e Paperino, esistono anche Kafka e Dostoevskij».

Nel libro si possono scoprire delle chicche su Mina: «Mina, Minona, così bella. Con quelle tettone che hanno fatto sognare l’Italia. Non dimagrire! Mi raccomando. Così sei perfetta per il mio film». Queste parole sono del maestro Federico Fellini. La voleva in un suo film. L’ha tanto corteggiata, senza riuscire nell’intento.Il libro racconta la vita e la carriera della nostra più amata artista. L’unica che è diventata una star, per poi cercare di farlo dimenticare a tutti.

MINA, di Roberta Maresci
Pag.160 – 12.90 euro
Gremese Editrice


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