26 aprile, anniversario della tragedia di Chernobyl

Bervenuti (Ecoitaliasolidale): "Auspicio di un no deciso al nucleare nell'intera Europa in breve al voto"
Redazione - 26 Aprile 2019

“Nella notte fra il 25 e il 26 aprile del 1986, nell’impianto nucleare di Chernobyl fu liberata nell’aria una radioattività cento volte superiore a quella delle bombe americane su Hiroshima e Nagasaki. La
nube radioattiva si estese per centinaia di chilometri e si spostò verso l’Europa. Ci vollero più di dieci giorni perché si riuscisse a bloccare la fuga di radiazioni e migliaia di uomini al lavoro. Furono loro le prime vittime del più grande disastro nucleare della storia, ma non furono i soli, ancora oggi si muore a causa di quel disastro ed ancora oggi non vi sono dati ufficiali di quante sono state le vittime accertare ”.

È quanto dichiara Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista – Ecoitaliasolidale.

“Nel 2006 dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul Cancro di Lione, si stimò che il disastro di Chernobyl causerà, entro il 2065, 16.000 casi di cancro alla tiroide e 25.000 altri tipologie di tumore”.

“Ribadiamo, come Ecoitaliasolidale, come il successivo incidente di Fukushima (foto sotto) dell’ 11 marzo 2011 in Giappone ha purtroppo dimostrato ancora una volta la pericolosità delle centrali, ma altresì che in caso di emergenza le tecnologie sono a tutt’oggi inadeguate a scongiurare disastri, come rimangono irrisolti i programmi di smaltimento delle scorie radioattive”.

“L’Italia, e’ bene ricordarlo, con il referendum del giugno 2011 ha definitivamente fermato il ritorno del nucleare nel nostro Paese – prosegue Benvenuti- ora si attende la realizzazione di programmi a
vasto raggio geografico di sviluppo delle fonti rinnovabili, che possano rappresentare un sistema-modello per il futuro. Dalle prossime elezioni europee ci attendiamo una maggiore attenzione per le tematiche ambientali, con l’auspicio che si possa per il futuro scrivere una pagina definitiva con indicazioni categoriche per affermare un No al nucleare nell’intera Europa”.


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