5 motivi per cui la Lazio può davvero vincere lo Scudetto

Redazione - 25 Febbraio 2020

La Lazio continua a stupire. Dopo aver battuto l’Inter nello scontro diretto d’altissima classifica, la squadra di Inzaghi continua il suo cammino trionfale battendo anche il Genoa fuori casa, in una domenica funestata dall’emergenza Coronavirus.

Immobile e compagni si stanno autorevolmente candidando per lo Scudetto: lo confermano le quote sulla vincente della Serie A dei principali bookmaker, come William Hill. La Lazio ha superato l’Inter non solo in classifica ma anche secondo i pronostici: è proposta ora a 3.75 contro 5.50 dei nerazzurri.

Lazio, ecco i 5 motivi per cui puoi vincere

La squadra di Inzaghi è una candidata autorevole al titolo grazie a prestazioni e bel gioco, che le hanno fatto ottenere 19 risultati utili di fila.
Numeri pazzeschi per una squadra che non sa più perdere.
Ecco i 5 motivi per cui la Lazio può vincere lo Scudetto:

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  • COLLETTIVO

Nelle interviste post partita molto spesso i giocatori biancocelesti si riferiscono al proprio gruppo con la parola “famiglia”.
Il collettivo prima di tutto: la squadra di Inzaghi è riuscita a plasmare un ambiente spensierato ma serio, capace di aiutare i giocatori meno utilizzati ad entrare con maggior decisione in campo e nel turnover del Mister.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: segnano anche le riserve, vedi Cataldi a Genova o Marusic, fuori quasi tutta la stagione per infortunio.

  • LUIS ALBERTO E MILINKOVIC

Lazio-Roma 1-1Sono le due stelle luminose della squadra: Luis Alberto sta mantenendo livelli di rendimento pazzeschi, tra giocate d’alta scuola, assist incredibili e la capacità di capovolgere velocemente il fronte offensivo.

Dal canto suo, Milinkovic Savic continua a sfornare prestazioni di altissimo livello e pregevole fattura, prendendo sulle proprie spalle la squadra nei momenti di difficoltà.

La coppia, che Inzaghi impiega ai lati di Lucas Leiva, in mediana, ha di fatto rivoluzionato la stagione biancoceleste, partita un po’ in sordina.

  • LA VENA REALIZZATIVA DI IMMOBILE

Lazio-Inter 2-1Ciro Immobile ha segnato qualcosa come 27 reti in 25 partite di Serie A: una media realizzativa da record, che lo eleva al di sopra di tutti gli altri attaccanti europei anche nella corsa alla Scarpa d’Oro. Solo Lewandowski del Bayern sta tenendo il passo: tutti gli altri attaccanti europei, compreso Cristiano Ronaldo, possono solo ammirarlo senza sperare di raggiungerlo.

Non solo: l’attaccante ex Toro è anche uno degli uomini cardine dello spogliatoio, capace di tenere unito e compatto il gruppo e aiutando mister Inzaghi nella gestione dei suoi. Mancini è avvisato: questo Immobile deve giocare titolare agli Europei 2020. Toccherà al C.T. comprendere come fare per sfruttarlo al meglio: fino ad ora non c’è riuscito, tanto da preferirgli spesso il ‘Gallo’ Belotti.

  • IL MURO ACERBI

Lazio-Torino 4-0Acerbi, infortunatosi di recente, è un baluardo insostituibile della difesa di Simone Inzaghi. Se intorno a lui ruotano gli interpreti (da Radu a Bastos, passando per Luiz Felipe e Patric), il suo posto non è mai stato messo in discussione. Merito dell’ennesima stagione maiuscola del difensore, che sta conquistando stima e apprezzamenti da tifosi e addetti ai lavori.
Piccola curiosità: ha saltato pochissime partite, quando può, gioca senza entrare neppure nelle logiche di turnover dei compagni.

  • INZAGHI IL DIPLOMATICO

Molto del merito della classifica della Lazio si deve ad Inzaghi e al suo staff: dal vice-allenatore Farris fino a tutti i preparatori, la Lazio sembra una macchina perfetta nella difesa di posizione e nei movimenti offensivi. Sa sempre quando colpire, come trovare i migliori uomini tra le linee, mette spesso in difficoltà allenatori avversari e meccanismi difensivi degli avversari. Un vero e proprio alleato dei giocatori: giocano tutti per lui, esultano con lui, l’armonia regna sovrana tra panchina e squadra.


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