Da 6 mesi il parcheggio del Mercato di Villa Gordiani è chiuso

Una storia di pessima gestione dell’interesse pubblico

Sembra una “vicenda assurda”, ma il contrasto o il conflitto interno fra Uffici dell’Amministrazione Capitolina (Annona e Vigili Urbani) hanno determinato, dal mese di aprile 2013, l’apposizione dei sigilli all’autorimessa del plateatico attrezzato al Prenestino, con la conseguente chiusura, e conseguentemente la non fruibilità di circa 100 posti macchina.

Il Mercato di Villa Gordiani, in funzione dal 1995 (dopo un lungo periodo di chiusura, sistemato per anni in sede impropria in via Rovigno d’Istria), è stato considerato uno dei migliori di Roma: per la scelta del progetto architettonico e per la funzionalità (è stato citato in alcune riviste specializzate internazionali di edilizia annonaria), per la fruibilità al pubblico, per le condizioni di lavoro degli operatori e per i prezzi mediamente più bassi, rispetto ad altri plateatici attrezzati, come quelli, ad esempio, di via Catania e piazza Gimma, nei quartieri Italia e Africano.

Quindi la chiusura è un danno reale per gli operatori del mercato e per i clienti che anche da zone vicine come Centocelle, Tor Sapienza, La Rustica, gravitano sul Mercato dei Gordiani, grazie anche alla possibilità di servizi accessori come il parcheggio, gli ascensori e i carrelli.

Che cosa è successo per creare una situazione che oggi viene chiamata, in maniera ironica, “il fattaccio o lo scandalo” del mercato? Questa la spiegazione: “Il parcheggio, sottostante la struttura, è stato chiuso al pubblico, a causa di procedure legate alla certificazione di prevenzione incendi.”

Ai cittadini, non solo ai clienti che frequentano i banchi per la spesa, è stata fatta passare l’idea, che ci sia qualche negligenza da parte di chi nel mercato ci lavora che viceversa vorrebbe migliori condizioni di lavoro. Il mercato è stato costruito, collaudato, sono stati assegnati i 90 posti- box di vendita dall’Annona del Comune di Roma e, dopo 18 anni, gli Uffici Comunali hanno fatto chiudere il parcheggio con i sigilli. Non era forse meglio che, fra Annona e Vigili Urbani, ci fosse più dialogo e collaborazione per risolvere i problemi che sono insorti?

Tutto ciò malgrado che l’AGS (Associazione Gestione Servizi) del Mercato di Villa Gordiani abbia cercato in tutti i modi di sollecitare una soluzione positiva per evitare che il prezzo più alto di questa situazione venisse pagato dai consumatori e dagli operatori del mercato.

Ad aprile Roma era in campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione Capitolina; sia il Sindaco Alemanno che il futuro Sindaco Marino, hanno visitato per motivi elettorali il Mercato dei Gordiani, sono stati informati della situazione, circa la chiusura del parcheggio, in maniera dettagliata; sono stati dagli stessi assunti impegni per ripristinare la disponibilità dei posti macchina, ma dopo sei mesi nulla è cambiato. Ci sono stati riunioni (anche nel mese di agosto), incontri, in Municipio e all’Annona, ma la condizione di inagibilità è sempre la stessa.

Gli operatori del Mercato di Villa Gordiani, in attesa che la burocrazia e la volontà politica siano illuminate dal buon senso, hanno deciso di stipulare una convenzione gratuita ( a proprio carico) per i propri clienti, con una autorimessa privata in via Cherso, una strada confinante con il plateatico attrezzato, al fine di offrire alla clientela una possibilità di sosta a tempo custodita, in attesa del ritorno alla normalità.

Chi deve decidere per riaprire il parcheggio? Quali sono i lavori da fare?

Se il Campidoglio c’è, batta un colpo! Possibilmente risolutivo. Questo è il tempo del fare e non solo del comunicare.


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