Laboratorio Analisi Lepetit

700° di Dante Alighieri: un Concorso di idee per i giovani del V Municipio

#DantesiamoNOI vuole stimolare un dialogo tra le componenti della società con l’obiettivo di rendere un patrimonio comune la monumentale eredità del Sommo Poeta
Lorenzo Maria Ciolfi - 10 Marzo 2021

La Divina Commedia è un’opera dall’inesauribile forza e vitalità e rappresenta, oltre lo spazio e il tempo, la storia dell’intera specie umana nella sua globalità e nella dimensione di ogni singolo individuo; l’uomo di Dante vive allo stesso tempo nella prospettiva diacronica e nella realtà sincronica di tutti i giorni. Questo è il paradosso sublime contenuto nella sua opera più grande: l’irrompere del reale.

Chi oggi si accinge a leggere i versi danteschi si trova dinanzi ad una (ri-)scoperta sorprendente: benché scritte sette secoli fa, le parole del Sommo Poeta sono capaci di interrogare il presente, di mettere a fuoco concetti universali e di percepire eventi futuri. La Divina Commedia e, quindi, l’immagine di Dante arrivano a comunicare con efficacia perfino nella contemporaneità, lasciando un segno ineludibile nella letteratura e nella comunicazione dei nostri giorni, e non solo. Sono tanti i codici artistici, infatti, che investono e mutano la Commedia. Pertanto, la mediazione fra un testo cronologicamente lontano e noi lettori contemporanei, necessita di trovare una conciliazione, al fine di restituire quel respiro segreto – il significato della poesia dantesca – che ha ancora la forza di lasciar parlare un’opera come la Divina Commedia.

Dante è il nostro genius loci, un microcosmo che rispecchia la nostra storia, la nostra cultura e il nostro destino; lo è in quanto racchiude in sé la nostra identità fatta di divisione perpetue, che tuttavia non riescono a sconfiggere quel qualcosa di più profondo che ci unisce tutti in una costante aspettativa di Italia.

Nella sua voce, nella sua poesia dalle Rime alla Vita nova fino alla Commedia, è indicata la strada – l’unica strada – della condizione umana: la ricerca della grazia, la devozione alla bellezza, la fede per l’immaginazione conquistabili solo attraverso la cultura e la filosofia e la sapienza, che per tutti noi sono l’educazione e la cura dell’anima, dalla materialità oscura dell’Inferno allo stato del cuore illuminato dalla luce del Paradiso.

Dunque, per accompagnare una rivoluzione tecnologica che rischierebbe, senza il dovuto controllo, di non apportare tutti i vantaggi possibili per il benessere collettivo, risulta necessario intraprendere una nuova visione che faccia della nostra intelligenza un motore verso un destino più ambizioso fondato sull’umanesimo, un nuovo Rinascimento nel segno di Dante. È noto che la dantologia si costituisce di innumerevoli e illustri notizie; tuttavia, è chiaro che la figura di Dante non viene letta e studiata solo dai cosiddetti “addetti ai lavori”, ma si è rivelata un caleidoscopio in grado di restituire la sua immagine sotto inediti profili. Sul piano della narrativa, si potrebbe parlare di un “uso e abuso”, quasi fosse una dialettica semiotica, in cui l’Autore e le sue Opere emergono con esiti talora deformanti, attraverso un intrigante gioco di citazioni, rifrazioni e ribaltamenti. Invece, sul piano sociale si sta diffondendo la capacità di transcodificare la sacralità del Poeta per indagare la realtà attraverso nuovi punti di vista.

Il Concorso

Ed è proprio questa duplice prospettiva che il concorso #DantesiamoNOI vuole portare all’attenzione della popolazione – non solo scolastica – e stimolare così un dialogo tra le componenti della società con l’obiettivo di attualizzare e patrimonializzare la monumentale eredità di Dante Alighieri. Questo si pone l’obiettivo di ricercare nuove modalità di accostamento alle opere di Dante Alighieri, in particolar modo alla Commedia. Il messaggio del Poeta può infatti essere studiato non solo attraverso gli strumenti di interpretazione critico-letteraria, ma anche indagando gli aspetti sociali, fino a giungere a vere e proprie “prove sul campo. In altri termini: perché Dante oggi? Quanto ed in che modo la divulgazione della sua opera affronta l’esperienza del valore concreto, corporeo, che la parola del Poeta possiede?

Pertanto, al fine di valorizzare il messaggio dantesco e contestualizzarlo nell’odierno dibattito culturale, il concorso in oggetto punta a fare emergere, attraverso gli occhi del Poeta, nuove consapevolezze sul nostro tempo, sulla scia della celebre definizione di C. Singleton (1909-1985), che aveva visto in Dante l’«everyman».

Per mezzo delle idee e del coinvolgimento attivo degli studenti, #DantesiamoNOI si propone di portare nel territorio del quartiere storico di Centocelle (Municipio Roma5) alcuni dei passi più significativi della Commedia e di valorizzarli nell’ambiziosa prospettiva di trasformare, nel maggio 2021, quello che per la sua odonomastica è oggi ricordato come il “quartiere della botanica” in una sorta di universo dantesco: una Commedia a cielo aperto, uno spazio in comune per la grande poesia, un terreno per curare le nostre illustri radici culturali.

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Saranno infatti i giovani cittadini/studenti ad indicare dove affiggere, dipingere, incidere i brani danteschi antologizzati dai promotori del concorso, come presentarli ai concittadini, a dare loro una nuova vita e a metterli in rete con altre iniziative in occasione delle particolari celebrazioni dantesche in corso a Roma e in tutto il Paese; essi potranno così creare un collegamento virtuale tra il territorio della loro vita e la poesia immortale del Poeta, rinvigorire il lustro della letteratura, nonché diffondere negli spazi fisici del quotidiano la bellezza immortale della parola.

#DantesiamoNOI

Link del bando in oggetto: https://drive.google.com/file/d/1bB4WIdWEb53t8Se-kmB6CsbdUJHPg9_K/view?fbclid=IwAR3uhkOzU9XUOHMeLy_1MCnaqRpRd2TiXBK7waWWqJx4uH8eBFgW2PXbt1Q


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