8 settembre: valori Resistenza sempre attuali

Riceviamo e pubblichiamo - 8 Settembre 2015

Dalla consigliera di Sel in Campidoglio Maria Gemma Azuni riceviamo e volentieri pubblichiamo

Le celebrazioni dell’8 settembre, anniversario della difesa di Roma dal nazifascismo, possono rappresentare un’occasione di riflessione su quei valori di libertà e di democrazia che indussero le Forze Armate italiane (primi fra tutti i Granatieri di Sardegna e i Lancieri di Montebello), le formazioni partigiane ed il popolo di Roma a scendere in armi per difendere la nostra città dall’occupazione nazista e dai fascisti loro alleati.

Quei valori sono ancora attuali perché sono l’essenza stessa della natura degli esseri umani: il bisogno insopprimibile di libertà, il rifiuto della guerra e dell’oppressione, l’aspirazione alla giustizia e all’eguaglianza, allo sviluppo civile ed economico, alla pace.

Abbracci in piazza dopo l'annuncio dell'armistizio, l'8 settembre 1943

Abbracci in piazza dopo l’annuncio dell’armistizio, l’8 settembre 1943

Quegli stessi valori informano la nostra Carta Costituzionale e ad essi intere generazioni si sono ispirate, dapprima per vincere la guerra di liberazione dal nazifascismo, e poi per accompagnare il Paese verso la democrazia e la libertà.

Ancora oggi quei valori possono guidarci in una nuova difesa di Roma; questa volta dall’aggressione del malaffare e di gruppi mafiosi che hanno così pesantemente condizionato e depredato la nostra città.

Questo impegno lo dobbiamo alle tante donne e uomini che morirono nella battaglia di Porta San Paolo, 597 caduti, di cui 414 militari e 183 civili, primo evento della Resistenza italiana; questo impegno lo dobbiamo alle generazioni che seguiranno, alle quali vogliamo lasciare una città più libera, più giusta, più solidale.

Maria Gemma Azuni


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