A che punto è la progettazione del 2º stralcio del Parco Archeologico di Centocelle

È stata al centro degli incontri del 23 settembre 2019 della VI Commissione Comunale Permanente congiunta con la IV e del Consiglio Municipale del Municipio V del 26 settembre
Alessandra Noce - Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle - 30 Settembre 2019
Abitare A Settembre 2019

Che la partita per il Parco di Centocelle fosse difficile lo si sapeva. Che i tempi per terminarla  sarebbero stati lunghi pure.

L’incontro di lunedì 23 settembre 2019 (VI Commissione Comunale Permanente congiunta con la IV) lo conferma.

Tanti uffici, tante competenze, tante le carte che man mano si accumulano e tante le parole che sembrano ripetersi con un effetto come di moviola, a volte di déjà-vu.

C’è una scadenza, la fine dell’anno, per mantenere i finanziamenti (ca 2 ml e 600 mila €) recentemente rimessi sul piatto, chiudere la progettazione del 2° stralcio e cominciare a parlare di riqualificazione. Gli accessi su Via di Centocelle e la loro progettazione di dettaglio alcuni degli scogli emersi, visto che il progetto di musealizzazione della Villa della Piscina punta proprio sull’aumento dell’accessibilità del Parco attraverso l’apertura di altre due entrate sul versante di Via di Centocelle.

Dal lato di Via Casilina gli accessi ad oggi sono due: uno carrabile e uno pedonale ma con scale, all’altezza del sottopasso. Ce ne sarebbe un terzo, quello al civico 900, ultimo ricordo dei campi Rom, celato dietro una paratia e sotto una montagna di carcasse di auto.

L’accesso dall’ex pompa di benzina di fronte la fermata Metro Parco di Centocelle è del tutto perso vista la sua recente vendita a privati, salvo questi siano disposti ad accettare una servitù di passaggio. Ma questa sarebbe un’altra storia.

Per la bonifica del canalone incendiatosi due anni fa è arrivata la tanto attesa relazione dell’Università La Sapienza, che si limita a fornire indagini geologiche e rilievi cartografici, nulla riguardo la caratterizzazione dei rifiuti. Si parla finalmente di rimozione di quelli fuori terra, sembra ad opera di AMA e comunque sarebbero di sua competenza, detraendo la spesa dai 500.000€ impegnati nel bilancio 2019.

Resta da scoprire cosa c’è ancora sotto e le responsabilità di chi all’epoca li ha occultati abusivamente. Ma questa è un’altra storia.

Sull’esito dei carotaggi eseguiti nel Parco tra giugno e luglio, su incarico della Direzione Rifiuti, Risanamenti e Inquinamenti, risulta fissata la scadenza dei primi di ottobre per la consegna delle relazioni CNR, IRSA e ARPA. In caso di bonifica i fondi ad oggi destinati potrebbero essere insufficienti.

Sulla vicenda rottamatori e autodemolitori, che vede tra gli attori quelli, abusivi e non, di Viale Palmiro Togliatti e di Via di Centocelle, il Comune e la Regione Lazio tutto è fermo al prossimo 23 ottobre data in cui ci sarà il giudizio di merito del TAR ai ricorsi degli operatori per il diniego della proroga dell’autorizzazione a continuare operare.

Il treno è partito e vorremmo essere ottimisti. Il Museo è la luce in fondo al tunnel. Ah già, c’è anche quello.

Ma anche questa è un’altra storia.

Nel frattempo la natura fa il suo corso. Gli alberelli e i fiori messi a dimora da volontari imperterriti nella notte crescono. Speriamo siano sempre di più (sia le essenze che i volontari).

Ne stiamo coltivando altri donati da privati in attesa di metterli a dimora, sia nel Parco che negli altri punti verdi che stiamo seguendo, il 21 novembre, Giornata Nazionale dell’albero.

 

Alessandra Noce – Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle


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