A chi le scarpe? – Michele in carriera – Misteriosa Ilda – Parlamenti bevuti – Ma ‘si parrà’ mai la ‘nobilitade’ di ‘Gigino ‘o sindaco’?

I Fatti e i Misfatti di ottobre 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 6 Ottobre 2011

A chi le scarpe?

"Basta – continua a dichiarare e a pubblicare sui giornali il miliardario calzaturiero Diego Della Valle – basta con questa classe di politici".

Una curiosità: ma il miliardario calzaturiero Diego De Valle vorrà fare le scarpe a Silvio Berlusconi o a Pierlugi Bersani?

Michele in carriera

"Michele Santoro – è ufficiale – inizierà, a novembre, una serie di venticinque trasmissioni settimanali su "TeleCapri".

Dopo tante storie e tante contrattazioni, dunque, l’ex "Rai 2" e mancato "La 7" Michele Santoro è riuscito a collocarsi, appena, a "TeleCapri". Auguri sinceri, per carità, e felicitazioni vivissime. In attesa di conoscere se, dopo avere concluso le sue venticinque trasmissioni a "TeleCapri", si dovrà poi accontentare di collocarsi – con tutto il rispetto – a "TeleSgurgola" o a "TeleBriscola".

Misteriosa Ilda

"C’è stato un cattivo uso delle intercettazioni telefoniche, da parte degli uffici dei pubblici ministeri, a livello nazionale… Anche io, privatamente, leggendo certe cose che non dovrei leggere, m’indigno".

Adotta Abitare A

L’ha detto a Pavia – al Convegno su "Mafia 2011:legalità e istituzioni" – Silvio Berlusconi, il suo avvocato di fiducia Niccolò Ghedini, il suo apostolo Fabrizio Cicchitto, la sua "marine d’assalto" Daniela Santanché? No. L’ha detto, nientemeno, Ilda Bocassini. E lo ha detto pur sapendo che la sua Procura di Milano, ad esempio, ne ha disposte – secondo "Panorama" di alcuni mesi fa – circa centomila in soli sei mesi e, cioè, una media di seicento al giorno. Ma allora? Ilda Bocassini come mister Hyde e dottor Jackyll? Oppure una improvvisa folgorazione e caduta da cavallo? Oppure, ancora, chissà che cosa? Dopo il teatrale e mai spiegato spogliarsi della toga di Antonio Di Pietro quasi dieci anni fa, ecco profilarsi un altro mistero, forse, all’interno delle severe stanze della Procura di Milano.

Parlamenti bevuti

"C’è un numero impressionante di deputati inglesi – ha denunciato una loro collega, Sarah Wollaston – i quali, arrivando in Parlamento, sono così ubriachi da non reggersi neppure in piedi e da non sapere che cosa si debba dibattere e per che cosa si debba votare".

Qualcuno si dice sicuro che il fenomeno non sia limitato, purtroppo, soltanto al Parlamento di Sua Maestà britannica.

Ma "si parrà" mai la "nobilitade" di "Gigino ‘o sindaco"?

"Quando il neosindaco Luigi De Magistris è venuto recentemeente a conoscenza che tredici dirigenti di "Napoli servizi", azienda comunale addetta al mantenimento del decoro urbano, avevano deciso di aumentarsi i compensi per una cifra complessiva di un milione e 700 mila euro in piena emergenza rifiuti e nella necessità di limitare le spese dopo i tagli decisi dal Governo – come si ricorderà – si è infuriato giustamente a tal punto da dichiarare di voler azzerare l’intero Consiglio di amministrazione. E il commento fu: ma ce la farà il De Magistris furioso? Qui, anche questa volta, "si parrà" sua "nobilitade"".

Ebbene che cosa è accaduto proprio in questi giorni? E’ accaduto che i tredici incredibili aumenti non sono stati azzerati e che non è stato azzerato neppure l’intero Consiglio di amministrazione. In compenso, però, è stato praticamente azzerato quell’impiegato che avrebbe fatto filtrare all’esterno la scandalosa notizia. E così, ancora una volta, il De Magistris furioso non ce l’ha fatta, è "andato in bianco", si è sgonfiato come un pallone, ha recitato il ruolo di Don Chisciotte. Non è "parsa", ancora una volta, sua "nobilitade". Tanto che qualcuno – scorrendo la lista di certi fatti accaduti a Napoli e di certe dichiarazioni ogni volta rilasciate da "Gigino ‘o sindaco" – cominciano ad avere un sofferente dubbio: ma verrà mai giorno in cui "si parrà" sua "nobilitade"


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