A Natale metti un libro sotto l’albero

Ricevere un libro in regalo è sempre un bel pensiero e il periodo natalizio è tra i più indicati per donare qualcosa di veramente gradito. E non si sbaglia mai
Bruna Fiorentino - 26 Novembre 2019

La corsa al regalo che più si addice al familiare o agli amici è già iniziata. I centri commerciali da un bel po’ sono addobbati a festa, ma anche i singoli negozi del centro e delle periferie, per non parlare dei titolatissimi mercatini di Natale che da qualche anno la fanno da padroni per visite e acquisti di oggetti interessanti, ma anche di tante “babbalie”.

Quello classico, il regalo che non si svaluta e che, presumibilmente, da Gutenberg ai nostri giorni trova sempre l’accoglimento auspicato rimane il libro.

Ne abbiamo passati in rassegna alcuni che, a parte i classici immortali, possono essere quelli più adatti perché ci offrono qualcosa di nuovo da scoprire. Un titolo che vi consigliamo è Racconti tropeani (Meligrana Editore,  2019 – pagg. 208 € 13,00).

Si tratta di una serie di cronache che non hanno trovato posto nei libri di storia, ma che sono rimaste vive nella memoria dei luoghi in cui si sono verificate: sei autori le hanno tirate fuori e ridato vita. Si tratta di scrittori già affermati in ambito letterario e sono: Maria Antonietta Artesi, Bruno Cimino,  Pasquale De Luca, Pasquale Lorenzo, Carlo Simonelli e Alessandro Stella.

Ognuno di loro ha scavato e recuperato avvenimenti di cronaca e storie mai narrate prima, dunque di sicuro interesse sociale. Riappaiono così personaggi come i fratelli Pietro e Paolo Vianeo, medici scienziati nell’arte della chirurgia plastica; Domingo Arena celebre politico di fine Ottocento che anticipò alcuni tra i più importanti provvedimenti legislativi sui diritti inalienabili delle persone; Maurits Cornelis Escher che viene ricordato in un suo viaggio nel meridione d’Italia, ma anche storie di persone comuni la cui vita è stata contraddistinta dai legami indissolubili con la propria terra e da quei valori che non dovrebbero mai conoscere alcun tramonto, come l’attaccamento al lavoro, alle tradizioni e alle proprie origini. Ecco qualche titolo che troverete in questo libro: L’amore al tempo di gnuri; Storia e leggenda di un illustre emigrante; Il colonnello; Il Principe Totò Toraldo; La casa alla Sena; Lo straniero incatenato.

Lo stile dei narratori che esplorano l’animo umano è asciutto e scorrevole e, nella quarta di copertina, viene sottolineato che “si ispira a contenuti crepuscolari, nonché di realismo storico che, pur non tralasciando aspetti di matrice impressionista, accende l’animo del lettore il quale si immedesima nei fatti e nei personaggi”.

Da non trascurare anche un buon libro di poesia, in lingua o in dialetto e a questo proposito mi piace segnalare i libri di Edizioni Cofine.

Buona lettura.

 

Bruna Fiorentino


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