

Da una maggioranza PD e 5 stelle
Durante il consiglio comunale di Pomezia, che si è svolto qualche giorno addietro, è stata bocciata con una maggioranza PD e 5 stelle, una proposta, primo firmatario il consigliere comunale Fabio Fucci, per intitolare il giardino di via Farina a Norma Cossetto. Un pezzo di città abbandonato nel degrado e luogo di spaccio di droga, che potrebbe essere acquisito al patrimonio comunale ed essere riqualificato.
A Roma esiste su iniziativa di Studi Fiumani e Anvgd, sin dal 2015, via Norma Cossetto, via Stefano Petris come via Riccardo Gigante via Icilio Bacci senatori del regno d’Italia e via fratelli Luxardo. Tutte persone uccise senza processo è senza possibilità di difendersi legate da un solo filo, quello tricolore. Sono nostri connazionali che hanno vissuto sotto il regime fascista come altri milioni di italiani. Tra questi su nominati alcuni avevano aderito al fascismo vedi Gigante, ma non avevano commesso nessun crimine… e sono stato assassinati perché simbolo di italianità dai nazionalcomunisti jugoslavi, con la complicità dei nostri comunisti italiani che sognavano di portare dopo il 1945 la dittatura comunista con l ‘aiuto di Tito in Italia.
Anche Napolitano o Natta avevano aderito a varie organizzazioni fasciste e non sono stati eliminati anzi sono diventati capi del PCI. Oltre 12.000 italiani sono rimasti vittima del regime comunista jugoslavo che approfittando del fascismo ormai sconfitto, hanno autolegittimato la conquista delle terre istriane fiumane e dalmate (Zara soprattutto) con la scusa del fascismo. Dal 1945 fino al 1958 gli jugoslavi comunisti hanno perseguitato con ogni tipo di violenza possibile il gruppo etnico italiano, uccidendo imprigionando, cacciando via la gente con la presa in giro dell’opzione. Si sono fermati solo intorno al 1960 dopo aver sradicato quasi completamente la componente italiana.
Sono scomparse nelle foibe certamente persone compromesse col fascismo ma anche e soprattutto liberali, azionisti, popolari , socialisti democratici, sacerdoti, insegnanti, maestri, imprenditori e donne solo perché madri o figlie di ufficiali dell’esercito o di qualche podestà. Questo va ribadito a quei consiglieri comunali di Pomezia e di altreparti d’Italia, ignoranti della storia e che tengono in spregio il Giorno del Ricordo e il popolo Giuliano-dalmata vera vittima dei calcoli politici ancora oggi. Ci vogliono tutti morti questa gente o quantomeno vogliono scaraventare i giuliano-dalmati nuovamente nell’oblio.
Norma Cossetto, è Medaglia d’oro al merito civile, studentessa istriana che all’età di 23 anni fu torturata, ripetutamentre violentata e gettata in una foiba nell’ottobre 1943. Da decenni la sua storia – nonostante ripetuti tentativi negazionisti – simboleggia il sacrificio di tante donne e patrioti italiani che, per amore dell’Italia, non si piegarono alle barbarie. Nel 1949 fu l’illustre latinista e parlamentare comunista Concetto Marchesi a proporre la laurea honoris causa alla memoria di Norma Cossetto, e infine nel 2005 la Repubblica, sotto la presidenza di Carlo Azeglio Ciampi, insignì la martire della Medaglia al Valor civile. A scrivere la storia di Norma Cossetto del resto sono stati studiosi e scrittori come Frediano Sessi, Arrigo Petacco e Gianni Oliva, tutti dichiaratamente antifascisti, la cui autorevolezza è ampiamente riconosciuta.
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Città che hanno onorato nella propria toponomastica e memorialistica la giovane studentessa istriana Norma Cossetto, Medaglia d’Oro al Merito civile conferita “motu proprio” dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Laurea “Honoris Causa” dell’Univerità di Padova. Un vivo ringraziamento a tutte le Amministrazioni per la lodevole iniziativa in Memoria.
[Ricerca di Laura Brussi – Esule da Pola (Opera Nazionale Caduti senza Croce, Volontariato per non dimenticare, Associazione Nazionale Congiunti dei Deportati dispersi in Jugoslavia) con il supporto delle Amministrazioni Comunali]
ABETONE CUTIGLIANO – fraz. Pianosinatico (Pistoia); ALESSANDRIA; AREZZO; ASSISI – fraz. Santa Maria degli Angeli (Perugia); BOLOGNA; BOLZANO; BOVOLONE (Verona); CADORAGO (Como); CALALZO (Belluno); CAMPELLO SUL CLITUNNO – fraz. Pettino (Perugia); CASALE MONFERRATO (Alessandria); CASCINA (Pisa); CASSANO DELLE MURGE (Bari); CASTELLABATE – fraz. San Marco (Salerno); CECINA (Livorno); CHIESINA UZZANESE (Pistoia); CHIETI; CINISELLO BALSAMO (Milano); CISLIANO (Milano); CIVITANOVA MARCHE (Macerata); CIVITAVECCHIA (Roma); COLOGNO MONZESE (Milano); COMISO (Comiso); COMO; DERVIO (Como); DUE CARRARE (Padova); ESTE (Padova); FANO (Pesaro Urbino); FIRENZE; FOLIGNO (Perugia); FOSSANO (Cuneo); GHEMME (Novara); GIARDINI-NAXOS (Messina); GORIZIA; GRUMOLO DELLE ABBADESSE (Vicenza); GUALDO TADINO (Perugia); L’AQUILA – fraz. Cansatessa; LATINA; LECCE; LEGNAGO (Verona); LIMENA (Padova); LUINO (Varese); MESTRE (Venezia); MIGGIANO (Lecce); MILANO; MILANO (Municipio IV); MOGLIANO VENETO (Treviso); MONTEBELLUNA (Treviso); MONZA; MORTEGLIANO (Udine); MUGGIO’ (Monza-Brianza); NARNI (Terni); NOVARA; PADOVA; PADOVA (Atrio Università); PESCARA; PIACENZA; REGGIO CALABRIA; ROMA – Municipio IX ex XII (Quartiere Giuliano Dalmata); RONCOFERRARO (Mantova); ROSA’ (Vicenza); ROVEREDO IN PIANO (Pordenone); ROVIGO; SAN BERNARDINO VERBANO (Verbano-Cusio-Ossola); SAN DONA’ DI PIAVE (Venezia); SAN GIORGIO IN BOSCO (Padova); SANT’ANTIOCO (Carbonia-Iglesias); SAVIGLIANO (Cuneo); SENAGO (Milano); SEQUALS (Pordenone); SEREGNO (Monza-Brianza); SESTO SAN GIOVANNI (Milano); SIENA; TERAMO – fraz. Piano d’Accio; TREVISO – fraz. Santa Bona; TRIESTE; VARISELLA (Torino); VEGLIE (Lecce); VENEZIA; VERBANIA (Verbano-Cusio-Ossola); VERONA; VILLA SANT’ANGELO (L’Aquila); VILLASANTA (Monza-Brianza).
PER RIFLETTERE: “Han ballato sui Loro corpi, han sputato sul Loro nome, han nascosto le Loro tombe, ma non Li possono cancellare” (Anonimo)
“Solo la verità ci renderà liberi” (Benedetto XVI)
“Solo i Morti hanno il diritto di perdonare, i vivi hanno il dovere di non dimenticare” (David Ben Gurion)
“Nessuno muore del tutto finché ne sia conservato il ricordo” (Jorge Luis Borges)
“La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta” (Anna Frank)
“Guai a seppellire la storia, perché prima o poi schizza fuori come un cane rabbioso” (Georg Wilhelm Friedrich Hegel)
“Ho amato la Giustizia, ho odiato l’iniquità, perciò muoio in Esilio” (Papa Gregorio VII – Ildebrando di Sovana)
“L’Esule è ovunque solo” (Hugues-Felicité Robert de Lamennais)
“Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo” (Primo Levi)
“Le radici profonde non gelano” (John Ronald Reuel Tolkien)
“Le idee non si strozzano ed anzi dal patibolo risorgono terribilmente feconde” (Vedetta d’Italia – Giornale fiumano dell’Esilio – 1950)
“Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità” (Voltaire)
“Perdere il passato significa perdere il futuro” (Wang Shu)