A Roma è record di incassi per multe

AZUNI (SEL): Roma capitale delle multe. Anche del rispetto delle regole?
Enzo Luciani - 10 Ottobre 2012

Secondo il rapporto ACI, presentato al Forum Internazionale delle Polizie Locali, Roma si classifica al primo posto per gli incassi delle multe per infrazioni al Codice della Strada, con 270.300.000€, seguita da Milano (130.100.000€), Napoli (65.600.000€), Torino (60.900.000€), Bologna (36.300.000€), Genova (33.600.000€). Agli ultimi posti della graduatoria L’Aquila con 402.000€ e Potenza con 486.000€.

"Questo primato – commenta la consigliera capitolina Maria Gemma Azuni – dimostra come a Roma le multe si comminino e si paghino in quantità enormemente più alta rispetto alle altre città di grandi dimensioni, a dimostrazione di una maggiore propensione al rispetto delle regole da parte degli organi deputati al controllo.

La solerzia degli organi di Polizia Municipale è cosa ammirevole, di cui occorre ringraziare i singoli agenti che operano spesso in condizioni di disagio e difficoltà; per questo e a maggior ragione è auspicabile altrettanta attenzione nei confronti di altri abusi, a volte gravissimi, che vengono commessi sul territorio.   Da alcuni mesi il quartiere di Monteverde, nel XVI Municipio, è interessato da lavori di rifacimento stradale, lavori annunciati con cartelli fotocopiati, che non riportano gli estremi del provvedimento, che vengono apposti (talora inutilmente per lavori che in realtà sono iniziati settimane dopo, come avvenuto nei primi di agosto, o che non sono iniziati affatto) per centinaia e centinaia di metri, privando della possibilità di parcheggio moltissimi cittadini che materialmente non possono utilizzare l’automobile. Ovviamente i lavori non riguardano le centinaia di metri inibite al parcheggio, e ben potrebbero i cartelli apporsi giornalmente nei soli settori interessati, ma ciò non avviene. Questo consente alla polizia municipale di irrogare multe salatissime, anche di notte, come avvenuto ieri, quando i lavori non procedono e i lavoratori al rientro a casa non sanno dove lasciare l’automobile. In quello stesso quartiere, a pochi metri dal comando di Polizia Municipale, domina lo scempio del Parcheggio di Donna Olimpia, mostruoso cantiere cui la magistratura ha apposto i sigilli per gravi irregolarità, che è stato aperto ed è incompiuto ormai da anni, a sfregio della famosa via Donna Olimpia.   Ho lanciato l’allarme sulle irregolarità di quel parcheggio un anno prima che i lavori (sono stati scavati addirittura piani sotterranei) venissero fermati, e nessuno mi ha ascoltato in tempo, né tantomeno, nonostante i solleciti, l’amministrazione si è degnata a rispondere alla mia puntuale interrogazione.   Ribadisco – conclude la Azuni – ben venga il sacrosanto rispetto delle regole, quando non si facciano osservare, però, solo ai pesci piccoli e ai cittadini".  

 


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