A Roma riaprono i nidi, oltre 16.500 bambini da 0 a 3 anni in 400 strutture

Dal 12 ottobre al via il tempo pieno. Mense attive fin dal primo giorno. No ingressi con oltre 37,5°. Per potenziamento organici in servizio anche 1.543 educatrici a tempo determinato
Redazione - 9 Settembre 2020

Riaperti oggi, 9 settembre 2020, i nidi capitolini. I bambini da 0 a 3 anni iscritti nelle circa 400 strutture a gestione diretta e indiretta di Roma Capitale, per l’anno educativo 2020-2021, sono oltre 16.500.

In aderenza alle linee guida regionali, sarà garantita la stabilità dei gruppi: ciascun gruppo di bambini avrà un educatore di riferimento e un ambiente riservato dove svolgere le attività.

Mercoledì 9 settembre i nidi capitolini riaprono con orario unico, dalle 8 alle 14. Dal 12 ottobre inizierà anche il tempo pieno, per i bambini le cui famiglie hanno espresso questa opzione al momento dell’iscrizione. Il servizio mensa, con la consumazione del pasto nelle strutture, è garantito dal primo giorno.

Come ogni anno, ad entrare per primi saranno i bambini che già l’anno scorso sono stati iscritti al servizio. Dopo una prima fase di ambientamento, finalizzata a contribuire a un positivo inserimento dei piccoli, inizieranno a frequentare con gradualità nei giorni successivi anche i bambini che entrano nei nidi capitolini per la prima volta.

Il numero degli iscritti è destinato a variare come sempre nel corso dei primi mesi dell’anno, per l’effetto dello scorrimento delle liste d’attesa ma anche per i bandi successivi a quello pre-estivo che l’Amministrazione Capitolina mette in campo, da alcuni anni, per venire incontro alle esigenze delle famiglie permettendo di iscrivere i piccoli anche nel corso dei primi mesi di apertura.

Il Campidoglio proseguirà il monitoraggio costante dei servizi e delle azioni di competenza municipale, per verificare il regolare andamento in sicurezza dell’attività educativa in ciascun Municipio. Per sostenere le azioni di competenza municipale, il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici ha portato avanti un lavoro costante di coordinamento e sostegno, anche con il supporto del documento tecnico-scientifico della task force capitolina per la scuola, e destinato ai Municipi risorse per attuare le procedure previste nel rispetto delle linee guida regionali.

In particolare, dal Dipartimento capitolino è stato erogato oltre 1 milione di euro ai Municipi da utilizzare per l’acquisto di materiale farmaceutico tra cui mascherine, gel igienizzante per le mani, guanti in lattice, soprascarpe monouso, termometri ad infrarossi e visiere, insieme all’acquisto di materiali come lenzuolini e bavaglini per i nidi. Inoltre, per maggiori oneri organizzativi dovuti all’emergenza Covid-19, sono stati previsti contributi ai nidi a gestione indiretta, in concessione, convenzione o progetto di finanza.

Un investimento aggiuntivo di oltre 1 milione di euro a beneficio dei Municipi è stato inoltre garantito dal Campidoglio per permettere di rinnovare, qualora necessario, il parco attrezzature dei nidi con nuove lavatrici e asciugatrici.

Ai Municipi sono stati inoltre assegnati fondi vincolati a disposizione del Dipartimento per la manutenzione degli edifici in cui si trovano i nidi e le scuole dell’infanzia, per un valore totale di circa 2,7 milioni di euro.

Ulteriori 9 milioni di euro sono stati stanziati con l’obiettivo di reperire oltre 3mila tra educatrici e insegnanti, per potenziare l’organico rispetto agli scorsi anni e garantire il rispetto delle nuove necessità legate alla salute pubblica. Intanto, precisa il Campidoglio, “insieme al personale di ruolo, oggi anche 1.543 educatrici a tempo determinato hanno preso servizio nei nidi di Roma Capitale, consentendo l’avvio dell’anno educativo con gli organici al completo, incluso l’organico potenziato”.


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