Accade in Campidoglio

Quattro comunicati di Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia alcuni aspetti della vita amministrativa
Redazione - 20 Dicembre 2018

Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale, ha in quattro distinti comunicati, toccato alcuni aspetti della vita amministrativa che qui di seguito riportiamo a beneficio dei nostri lettori.

 

UNANIMITA’ PER MIEI ODG SU ENERGIE RINNOVABILI E AREE GIOCO INCLUSIVE

«Contrastare l’inquinamento e azzerare le barriere architettoniche nei parchi giochi sono due delle battaglie che, da oggi, anche la nostra città si appresta a combattere.

Il 20 dicembre 2018 mattina, nel corso della sessione di bilancio, ho presentato entrambi gli ordini del giorno, poi approvati all’unanimità. Posso dire di essere pienamente soddisfatta per il risultato ottenuto, anche perché questo contribuisce a ridurre la distanza tra Roma e le altre grandi capitali europee.

Da oggi Sindaca e Giunta dovranno impegnarsi ad adottare modelli di sviluppo sostenibili, fonti energetiche rinnovabili e tecnologie capaci di ridurre le emissioni di gas serra. Stesso  impegno dovrà essere messo per dotare tutti i piccoli parchi cittadini di aree gioco inclusive, eliminare le barriere architettoniche che separano bambini affetti da disabilità e bambini normodotati e permettere a tutti, indistintamente, di crescere senza alcuna distinzione».

DOCUMENTO GIUNTA RAGGI NON RISOLVE PROBLEMATICHE COGENTI DELLA CITTA’

«Un castello di sabbia vuoto e privo di alcun genere di fondamenta. Basta questa semplice immagine per fotografare il bilancio del Comune di Roma. Già a una prima lettura, infatti, è evidente che il documento non rispetta né i principi di veridicità e attendibilità né quelli di unità e universalità. Inoltre non persegue obiettivi chiari e strategie fissate, non soddisfa i bisogni, non risolve le problematiche cogenti di Roma. Come la Giunta Raggi, insomma, che è riuscita a creare il caos praticamente ovunque.

Prendiamo le partecipate: disservizi continui, contratti di servizio che non vengono rinnovati da tempo immemore e lavoratori che vivono nella precarietà e nell’incertezza. Il fallimento della programmazione, della gestione e del controllo di queste aziende è sotto gli occhi di tutti e si riflette non solo nei numeri e nelle impostazioni presenti nei documenti contabili.

Oggi Roma è come un malato in fin di vita: attende una guarigione miracolosa. Ridarle la giusta dignità, liberandola dal letargo nella quale è sprofondata e lanciarla verso una nuova fase di riscatto, sarebbe il regalo più bello da farle».

PER FAMIGLIE ROMANE SOLO POCHI SPICCI

«La famiglia è un tessuto sociale primario in via di estinzione. Investire su di essa equivarrebbe, quindi, a investire sul primo, essenziale ammortizzatore sociale.

Cosa fa, allora, la giunta pentastellata? Mette in bilancio 500.000 euro, una posta ridicola per andare incontro alle molteplici problematiche con cui le famiglie romane sono costrette a confrontarsi quotidianamente: dalla ricerca della casa e di un lavoro, al tentativo disperato di ricevere servizi adeguati e assistenza.

I grillini non si rendono conto che il disagio ormai a Roma è un fattore generalizzato e ben tangibile: a forza di discutere e incontrarsi dietro la tastiera, infatti, hanno perso il contatto con la realtà e parcellizzato la società in singole cellule distinte. Non c’è che dire, però, sono bravi a tenersi i soldi per lo staff del Sindaco: preferiscono celebrare il trionfo del proprio pressappochismo e della propria inefficienza piuttosto che stanziare fondi per rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini».

SCHIZOFRENIA M5S. SI A DIGITALE MA NO A MIO ODG SU RACCOMANDATA ELETTRONICA CERTIFICATA

«La schizofrenia a cinque stelle non conosce confini. La Giunta che amministra questa città decide, a ragione, di aprire sul territorio nuovi punti Roma Facile, ma poi, inaspettatamente, ferma il cambiamento digitale che verrebbe garantito dall’adozione della raccomandata elettronica certificata.

Oggi 21 dicembre 2018, nel corso della seduta di bilancio, ho presentato nuovamente un ordine del giorno per l’adozione del servizio elettronico di recapito certificato con valore legale anche a Roma Capitale.

Nonostante un risparmio complessivo, che in cinque anni arriverebbe a toccare oltre 185 milioni di euro, a cui andrebbero tra l’altro sommati gli infiniti vantaggi per la cittadinanza, i M5S, però, votano contro, rimangiandosi le prediche più volte fatte su risparmio e smart progress.

E’ destabilizzante: sul digitale non possono esserci posizioni contrarie; al contrario vanno colte tutte le nuove opportunità che da questo e dalle legge che ne regola l’attuazione ci vengono offerte».


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