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Accendere le luci di Natale prendendo il contributo dallo Stato sulle bollette non è un controsenso?

La domanda sembra provocatoria e certamente aprirà un dibattito tra chi è favorevole alla tradizione e chi invece pensa che accendere le luci di Natale, già nei primi giorni di novembre come hanno fatto alcuni commercianti, non sia il massimo per il pianeta e neanche per i conti pubblici. Che poi non si tratta di una nostra tradizione. Addobbare di luci case e negozi è un’usanza americana che noi abbiamo importato da una decina di anni. Qualcuno sosterrà che sono luci a led di basso assorbimento ma provate a moltiplicare quel basso assorbimento per milioni di case e negozi. Esce fuori un valore enorme con buona pace di chi vorrebbe salvare questo pianeta ma poi non vuole rinunciare a nulla.

Quanti sono quei negozianti che sono andati a lamentarsi in tutte le televisioni per le bollette energetiche fuori controllo e che oggi hanno già acceso gli addobbi? Un po’ di coerenza, non vi pare? Sono i nostri comportamenti che determinano il futuro dei nostri figli e nipoti ma evidentemente non è vero che vogliamo lasciare a loro un pianeta come lo abbiamo ereditato dai nostri padri. Purtroppo sono tante le cose che nel nostro piccolo potremmo fare per avere un mondo leggermente migliore. Sapete voi che la notte di Capodanno si producono con i “botti” tante di quelle polveri sottili da far impallidire quelle prodotte dal traffico automobilistico? Un dato di Arpa Campania ci informa che nelle prime ore dell’anno,  soprattutto fra l’una e le due di notte, si raggiungono a Napoli e in numerose località campane elevate concentrazioni orarie di PM10, talvolta anche superiori a 1.000 microgrammi per metro cubo ossia molto al di sopra del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo.

Una valida alternativa alle luci di Natale elettriche sarebbero quelle alimentate a pannelli solari ma sono ancora una rarità in questo paese. I Comuni diano l’esempio per primi evitando di accendere decorazioni non necessarie.
Per concludere, almeno per l’anno in corso che si porta appresso la crisi energetica, cerchiamo di ridurre i consumi delle nostre luci di Natale. Aspettiamo almeno la metà di dicembre per accenderle e limitiamo la loro accensione a qualche ora serale e notturna. Non serve che restino accese 24 ore su 24. Nel tuo piccolo puoi fare qualcosa per l’ambiente dove vivi e dove vivranno in futuro i tuoi figli.

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