Acea, rissa in aula consiliare

Caos al momento della votazione. Feriti e contusi
Enzo Luciani - 11 Giugno 2012

La questione Acea, da tempi al centro del dibattito politico e cittadino, ha scaldato nuovamente gli animi e non solo. L’ipotesi di vendere il 21% delle azioni di Acea per risanare il bilancio comunale ha mobilitato cittadini e opposizioni che da mesi stanno portando avanti una dura protesta in difesa dell’acqua pubblica. Il 7 giugno scorso  la seduta dell’assemblea su Acea era finita con il lancio delle scrivanie. Oggi in aula si è andato ancora oltre.

"Il Sindaco Alemanno –  dichiara in una nota il Presidente del PD Roma, Eugenio Patanè – in aperto contrasto con il regolamento, ha costretto la presidenza a mettere in votazione un provvedimento di sospensiva illegittimo ed inaccettabile perchè viola i principi basilari della democrazia". 

A quel punto, nel momento in cui il presidente del Consiglio ha dato il via alle votazioni, si è scatenata la rissa con i movimenti in difesa dell’acqua pubblica che scavalcavano le transenne e consiglieri di maggioranza e minoranza che se le davano di santa ragione.

"Non si era mai vista una cosa del genere – dichiara in una nota il Segretario romano del PD, Marco Miccoli, presente ai tafferugli scoppiati in aula Giulio Cesare. "Quello che è accaduto oggi in aula Giulio Cesare segna forse la pagina più brutta di questa istituzione. Una forzatura al regolamento ed una aggressione fisica ai consiglieri dell’opposizione è un fatto di una gravità inaudita ed inaccettabile. Il vero responsabile di tutto ciò è il sindaco alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia avuto. Degno della peggior codardia, non è mai venuto in aula ed ha affidato la battaglia ai suoi sgherri. La votazione effettuata non è valida come si evince chiaramente dai molteplici filmati che appariranno nei telegiornali ed in Rete. La gravita di quanto accaduto impone che al momento cittadini e consiglieri comunali mantengano un presidio in aula per denunciare questa sopraffazione violenta e ingiustificata scaturita dalle decisioni del sindaco Alemanno"

La rissa è terminata con feriti e contusi tra cui il capogruppo del Pd Umberto Marroni che fa sapere di essere stato aggredito da due consiglieri di maggioranza.

Dura anche la critica del Pdl. “Lo sconcertante ed inqualificabile episodio accaduto nell’aula Giulio Cesare – dichiara in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori – con aggressioni premeditate non soltanto verbali ai rappresentanti di orientamento politico diverso, dimostra come certi soggetti legati a frange dell’estrema sinistra, protetti dall’omertà di alcuni gruppi capitolini d’opposizione, credano di poter violare le sedi istituzionali per ottenere con la violenza quello che vogliono, infischiandosene di ogni processo e regola democratici. Auspico che i responsabili dei disordini siano finalmente identificati, perché non è difficile sospettare che siano gli stessi che da anni occupano impunemente stabili pubblici e privati, conosciuti alle forze dell’ordine siedono ai tavoli istituzionali per concertare le politiche abitative di questa città, gestiscono sportelli dei diritti nelle sedi di alcuni Municipi, e gli stessi a cui anche questa stessa amministrazione ha consegnato alloggi popolari, oltre 400 dal 2007 ad oggi, grazie ad una delibera della giunta Veltroni paradossalmente ancora in vigore”.

“La gente è schifata di vedere queste scene pietose, soprattutto perché il cuore della politica romana non può essere invaso e gettato nello scompiglio da gruppi di facinorosi che, impuniti da anni, spacciano per politica un metodo intimidatorio e tirannico che troppo spesso li ha facilitati nell’umiliante silenzio della legalità e della democrazia. Ma i responsabili di tanto scempio sappiano che il festino della protervia è finito, che non ci faremo intimorire e andremo avanti per la nostra strada a difesa di tutti i romani onesti e rispettosi delle regole”, conclude Santori.

Eppure il Sindaco "le botte" sembrava averle previste.

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