“Ad personam Monti” – A casa e zitti – Le armi sotto l’albero di Natale

Fatti e misfatti di dicembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 27 Dicembre 2012

"Ad personam Monti" 

"L’ Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) presenterà un emendamento – si dà per certo – che consentirà a Mario Monti di fare campagna elettorale, durante il periodo della "par condicio", anche se lui formalmente non candidato".

Tutto a posto? Può darsi, anche se questo emendamento potrebbe sembrare – se non essere – un emendamento "ad personam Monti".

A casa e zitti

"Lorenzo Cesa, Italo Bocchino, Rocco Buttiglione ed Enzo Carra – si mormora con insistenza nei salotti della politica – vanno aggirandosi, in questi giorni di festa, con una cupa faccia da funerale".

Che cos’è a mandare loro di traverso panettone e torrone? E’ che Mario Monti, nell’accettare di guidare la formazione di centro, avrebbe imposto "a clean cut" (in italiano "un taglio deciso") alle loro ricandidature. E – quello che è ulteriormente preoccupante – è che Mario Monti, nalla sua famosa agenda-vangelo, ha creduto chiarire subito a tutti – senza nemmeno passare attraverso l’inglese dei "master", ma in italiano chiaro e tondo – "lamentarsi non serve".

Le armi sotto l’albero di Natale

"Durante i tre giorni precedenti il Natale – ha riferito quella "Brownells" che è la più grande fornitrice di armi nel mondo – abbiamo venduto, negli Stati Uniti, tanti fucili "AR 15" quanti ne abbiamo venduti negli ultimi tre anni".

Ma i fucili "AR 15" non sono quelli che, intanto, avrebbe voluto mettere subito al bando il Presidente Barack Obama? Proprio quelli. E però, dunque, l’effetto è stato disastrosamente contrario. Tanti cittadini, addirittura, sono arrivati al cattivo gusto di farsi fotografare con questo fucile davanti all’albero di Natale. E Chuck Nesby, un grosso venditore di armi in Virginia, ha così ironizzato: "Se potessi,darei a Barack Obama il premio di venditore dell’anno per quanti affari ci sta facendo fare". Complimenti, allora, al Presidente degli Stati Uniti: i suoi cittadini stanno ancora tranquillamente acquistando e – come continuano a riportare le cronache – sparando a raffica con le loro armi, ma lui – tutto quelo che continua a fare – è sparare a raffica parole. Parole, parole, parole. Soltanto parole. E nessun intervento finalmente serio e concreto. Ma con i produttori e i venditori di armi, lì, non solo a ringraziarlo, ma anche a ridergli in faccia.


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