Addio a Ida Marcheria

E'morta oggi 3 ottobre 2011 a Roma all'età di 82 anni. Nei suoi racconti l’angoscia della deportazione
di Serenella Napolitano - 3 Ottobre 2011

È scomparsa oggi 3 ottobre 2011 Roma, Ida Marcheria all’età di 82 , donna piccola ma forte di carattere, una delle ultime testimonianze delle deportazioni di ebrei italiani ad Auschwitz.

Tutti la ricordano in una sua celebre intervista apparsa circa due anni fa sul tg 1, dove con la sua grinta aveva dichiarato: “Si, voi lo raccontate, ma io l’ho vissuto e nessuno può sapere veramente cosa è stato. Non bastano le parole, non ci sono abbastanza parole…”, per denunciare ciò che il suo popolo aveva subito lasciando l’Italia e incamminandosi verso quel posto che rese buie tante anime.

Deportata ad Auschwitz nel febbraio del 1943 era stata poi liberata dai sovietici nel 1945. Dopo la Guerra Ida si era trasferita a Roma, dove, forse per dimenticare le tante sofferenze e amarezze, aveva aperto una famosa cioccolateria nel quartiere Trieste.

Anche il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti la ricorda:“Con la scomparsa di Ida Marcheria perdiamo una grande testimone della storia. È sempre difficile comprendere l’esperienza umana vissuta in quel contesto storico, ma la sua forza ci ha permesso di conoscere la tragedia più grande che l’umanità abbia vissuto. I suoi racconti dolorosi e sempre lucidi hanno consentito di trasmettere la memoria della Shoah a moltissimi giovani per capire che quanto è avvenuto è stato frutto dell’uomo e non di marziani o mostri. Ai suoi familiari va la vicinanza mia e dell’Amministrazione provinciale. Continueremo a ricordare Ida Marcheria perché avvertiamo l’importanza di non spegnere la memoria e perché è il modo migliore per rendere onore a lei e a tutti gli ex deportati che non finiremo mai di ringraziare abbastanza”.

“A Ida è stata rubata la vita, all’età di 14 anni – ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – è stata trasportata in vagoni bestiame verso Birkenau, dove con i suoi occhi ha visto il male assoluto.Alla sua famiglia voglio inviare un caloroso e affettuoso abbraccio a nome di tutta l’amministrazione capitolina.”

(Foto da La Repubblica)


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