Affidamento campo rugby Tre Fontane

Masini(PD): "fare luce su procedura poco trasparente"
Enzo Luciani - 12 Ottobre 2012

«Sul campo di rugby delle Tre Fontane c’è stata una procedura di affidamento poco trasparente, che alimenta dubbi e sospetti. E’ necessario fare chiarezza al più presto e garantire il massimo rispetto delle regole, per evitare che l’ennesima ingiustizia ricada su chi ha titoli e diritto di calcare quel campo e sui tanti appassionati romani di questo sport». Così Paolo Masini, membro della Commissione Sport di Roma Capitale, è intervenuto nella conferenza stampa indetta questa mattina dal gruppo Pd Campidoglio sullo storico impianto “Tre Fontane”, da oltre 30 anni destinato al rugby.

Nella conferenza il consigliere democratico ha ripercorso le tappe dell’affidamento e della gestione del campo: di proprietà di Roma Capitale, l’impianto è stato gestito dal CONI e poi dalla CONI Servizi che, ritenendo questo non rispondente ai suoi compiti istituzionali, ha deciso di affidarlo direttamente alle società di base per lo svolgimento dell’attività rugbistica giovanile. Al momento dell’affidamento si erano presentate due società fino a lì del tutto sconosciute alla Federazione Italiana Rugby, che hanno però ottenuto spazi al pari delle altre due che avevano già da tempo tesserati e attività.
Nel giugno di quest’anno la CONI Servizi ha restituito l’impianto a Roma Capitale, che nello stesso giorno lo ha affidato a tre di queste società (due delle quali rappresentate nel giorno della consegna da Fabrizio Pollak, esponente del centro destra del XII Municipio) allo scopo di garantirne la custodia ed impedirne il degrado ma, in violazione della legge e del regolamento comunale, ha consentito a esse di svolgere anche l’attività sportiva.

Queste tre società hanno poi costituito una nuova società, la Rugby Roma Club, che in questo modo ha ottenuto la gestione di un impianto pubblico senza partecipare a nessuna procedura di selezione. In questo modo la Rugby Roma Club, che ha come presidente Riccardo Mancini, amministratore delegato di EUR Spa, è stata messa nelle condizioni di svolgere attività di rugby escludendo la società Nuova Rugby Roma Spa, che al momento dell’affidamento contava più tesserati e attività.

«Ho già presentato un’interrogazione ed ho ricevuto una risposta che non chiarisce in alcun modo il rapporto tra le tre società e la Rugby Roma Club di Riccardo Mancini», ha aggiunto Masini. «Alessandro Cochi, delegato del Sindaco per lo Sport, non ha discusso in Commissione Sport i criteri per l’affidamento della gestione degli impianti “restituiti” dalla CONI Servizi e così si arrivati a evidenti disparità».
Anche Roberto Barilari, Presidente della Nuova Rugby Roma, è intervenuto proponendo «la nomina di un garante per programmare l’attività dell’impianto nel rispetto delle norme di sicurezza ed igiene dei campi».
Alla conferenza stampa è intervenuto anche Enzo Foschi, vicepresidente della commissione sport della Regione Lazio.


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