“Aiuto! La parola ai pesci” alla biblioteca Rodari

Incontro sul tema dell’inquinamento marino. Sensibilizzare i giovani ad un uso più responsabile delle risorse, al rispetto per il mare ed informarli sulle gravi conseguenze dell’inquinamento, questi gli obiettivi dell’evento del 24 novembre
di Marco Assab - 24 Novembre 2015

Si è svolto stamani presso la biblioteca Gianni Rodari di Tor Tre Teste (via Francesco Tovaglieri 237a) un incontro sul tema dell’inquinamento del mare, a cura dell’associazione Marevivo e rivolto a studenti di scuola media.

6f23fab1-8954-4ba7-998f-e8876ac6a89bL’evento, inserito nell’ambito delle iniziative organizzate dalla biblioteca in occasione della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, ha rappresentato un’importante occasione di informazione, ma soprattutto riflessione, sul pessimo stato di salute della flora e della fauna marina a causa dell’inquinamento, dovuto prevalentemente ad un uso eccessivo della plastica.

Molto significativo il nome scelto per l’incontro: “Aiuto! La voce ai pesci”. Il dott. Paolo Monti, biologo, attraverso la proiezione di alcune slide, ha affrontato vari temi fornendo dati tutt’altro che rassicuranti. Si è parlato dell’enorme accumulo di spazzatura  galleggiante (composto soprattutto da plastica) situato nell’Oceano Pacifico,  la cui estensione (non conosciuta con precisione) potrebbe variare da 700.000 km² a 10 milioni di km².

Non è esente da problemi simili anche il Mediterraneo, dove sono stati avvistati circa 2597 rifiuti galleggianti (plastica al 95%), e la densità è pari a 32 rifiuti per km2. C’è poi il grave problema del mercurio, immesso nell’ambiente attraverso vapori o liquidi di scarico, che è causa di gravi danni alla fauna marina.

Un esempio è rappresentato dallo spiaggiamento di sette capodogli sul litorale del Gargano, nel dicembre del 2009. Gli animali infatti presentavano un’alterazione delle funzioni nervose dovute proprio alla presenza di mercurio nei tessuti, il quale potrebbe essere stato la causa della perdita di orientamento dei cetacei. Il Dott.

Monti ha inoltre sensibilizzato i ragazzi sulla necessità dell’assunzione di responsabilità individuale, in quanto anche ognuno di noi può e deve contribuire alla riduzione dei rifiuti immessi nell’ambiente, a cominciare dalle cicche di sigarette abbandonate ovunque, dai resti del picnic, dal risparmiare acqua in casa.

Oltretutto se si considera che il pesce è un alimento quasi sempre presente nelle nostre diete, ecco che il problema dell’inquinamento non riguarda solo la salute degli animali ma, in primis, dell’uomo stesso, il quale però sembra non volerlo comprendere.

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