Al M5S la presidenza della Commissione delle Elette nel Municipio Roma V

Il 25 luglio Consiglio Municipale con all'ordine del giorno la delibera per la composizione delle commissioni permanenti e la presentazione da parte del presidente Palmieri delle linee programmatiche
di A. M. - 24 Luglio 2013
Eleonora Guadagno

Eleonora Guadagno

Al M5S la presidenza della Commissione delle Elette nel Municipio Roma V. Lo hanno deciso nella seduta di oggi 24 luglio 2013 le consigliere facenti parte della commissione: M. Pia Federici, Maura Lostia e Maria Marchionni per il Pd, Mariangela Saliola per la Lista Civica Marino e la stessa Eleonora Guadagno per il M5S, che con ben 3 voti (due più il suo) è da oggi presidente della commissione delle Elette. Gli altri due voti sono andati, uno alla consigliera Lostia del Pd e l’altro alla consigliera Saliola della lista Civica Marino.

Ormai più che un puzzle politico questa è una vera e propria situazione da harakiri politico. Una maggioranza che conta sulla carta sedici sostenitori certi e uno che per anni ha sostenuto la maggioranza del centrosinistra nell’ex municipio VI, in qualunque assemblea elettiva a venticinque, dovrebbe significare  essere in una botte di ferro e di poter governare in tutta tranquillità. Non è così nel Municipio Roma V.

Veti incrociati, correnti, clan, tribù e ancora: Lettiani, Renziani, Civitiani, Puppaniani, Franceschiniani, Dalemiani, Veltroniani, Bersaniani e ancora, ancora, ancora, rischiano di far saltare anche un organismo quasi insignificante, come è nella realtà un Consiglio Municipale a Roma. Dove la politica si esercita soltanto se il Campidoglio apre i cordoni della borsa o se nella Sala Giulio Cesare qualche consigliere comunale presenta emendamenti a bilancio per realizzare (generalmente nel suo municipio di riferimento) piccole opere o qualche iniziativa culturale e sportiva.

Domani giovedì 25 luglio si terrà un Consiglio Municipale con all’ordine del giorno la delibera per la composizione delle commissioni permanenti e la presentazione da parte del presidente Palmieri delle linee programmatiche che accompagneranno la consigliatura fino al 2018.

La composizione delle commissioni permanenti vedono una super blindatura da parte dell’attuale maggioranza con una schiacciante presenza di consiglieri. Quasi tutte prevedono cinque consiglieri della maggioranza e tre delle opposizioni.

Sulla carta si potrebbe ipotizzare un percorso politico in discesa, ma guai a rilassarsi: tra correnti e veti incrociati (lo si è già visto anche nella elezione della commissione speciale e delle elette) è difficile avventurarsi in qualsivoglia previsione. Del resto, lo confermiamo, siamo in presenza di un autentico puzzle.


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