Al Sindaco richiesta sostituzione Cutrufo

Alemanno vuole evitare di sacrificare il vicesindaco
Enzo Luciani - 18 Luglio 2011

In pieno caos, innescato dalla sentenza del Tar contro il mancato rispetto delle quote rosa in Campidoglio, Alemanno cerca di mettere un pò di ordine. Intanto c’è chi chiede la sostituzione del vicesindaco Cutrufo. “In vista del rimpastino di giunta previsto per domani, auspichiamo che la scelta del sindaco Alemanno sull’assessore da sostituire ricada sul vicesindaco Cutrufo, perché riteniamo che egli non abbia portato risultati all’altezza delle aspettative di cittadini e consiglieri eletti, in primo luogo con riferimento al tema delle autonomie dei municipi”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri del gruppo Pdl del Municipio XVI Paride Alampi, Antonio Aumenta, Marisa Barbieri, Gianni De Lucia, Tiziano Fioravanti, Marco Giudici e Marco Valente.

Ma Alemanno vorrebbe evitare di arrivare a tale misura e a chi intravede già Rossella Sensi al posto di Cutrufo il Sindaco risponde: "Stiamo cercando soluzione che rafforzi tutto il Pdl «Non ho intenzione di “sacrificare” nessuno della squadra che con me ha governato la città in questi tre anni, in particolare il vicesindaco Cutrufo, che ha sempre svolto un ottimo lavoro a fianco del sottoscritto. Stiamo cercando una soluzione che rafforzi tutto il Pdl sia a livello nazionale che a livello cittadino, in modo da inquadrare in questo contesto le necessarie modifiche di Giunta. Per questo motivo, io e il vicesindaco incontreremo oggi il segretario del Pdl Alfano per un confronto complessivo sui ruoli e sull’organizzazione del partito». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Sulla vicende interviene anche Futuro e libertà secondo cui a pagare tutto ciò sarebbero i romani. Francesco. “Alemanno – afferma Pasquali, Capogruppo di Futuro e Libertà alla Regione Lazio – ci regala ancora una volta una brutta pagina di politica. Poltrone e potere sono la stella polare di questa Amministrazione. In queste ore viene decisa la composizione della nuova giunta non sulla base di un rilancio programmatico indispensabile, ma sulla base di equilibrismi politici interni. Le dinamiche di partito e di coalizione, prevalgono sulle esigenze della città e dei cittadini, in una lotta di potere della quale i Romani pagano il prezzo più alto”.


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