Al via l’operazione contro gli evasori dei trasporti pubblici

Atac promuove anche una campagna educativa rivolta agli alunni di elementari e medie
La Redazione - 18 Novembre 2013

Ore contante per i “portoghesi” dei mezzi pubblici. Scatta in questi giorni la maxi operazione che vedrà i controllori Atac impegnati a stanare tutti quei furbetti che viaggiano da un capo all’altro della città senza pagare il biglietto. Un popolo numeroso quello degli evasori del trasporto pubblico che sfiora, come evidenziato dallo stesso assessore alla Mobilità Improta, una percentuale del 35-40%.

controllori-atac_fullIl piano “anti -furbetti” prevede una serie di mosse volte a scovare ad ogni costo l’utente senza biglietto, partendo dalla novità che vede la possibilità per i controllori di salire sulla vettura anche ai semafori impedendo così l’immediata fuga alla loro vista. Non solo i controllori potranno agire in borghese, cogliendo di sorpresa il passeggero sopratutto in metropolitana. Infine saranno coinvolti nell’operazione di controllo anche gli ausiliari del traffico, normalmente adibiti alla sorveglianza delle corsie preferenziali.

Dall’assessorato ai Trasporti fanno sapere: “Stiamo studiando la possibilità di potenziare l’attività di verifica coprendo una fascia oraria più ampia, dalle 6 alle 24, rispetto all’attuale che va dalle 7 alle 20. Questo per permettere l’impatto dell’operazione su flussi più importanti di passeggeri. Verrà inoltre intensificata la la presenza di controlli durante il periodo natalizio, momento in cui si registra il picco più alto di passeggeri”.

bigliettosulbusCome se non passasse Atac promuove anche una campagna educativa nelle scuole della Capitale per insegnare ai più piccoli il rispetto delle regole. Il “Progetto Scuola” prenderà il via da gennaio 2014 e si svolgerà in uno o due istituti per municipio. “Se maestri e professori aderiranno alla campagna – afferma l’assessore alla Mobilità Improta – daremo la possibilità ai più grandi di vivere una giornata accanto ai controllori, con tanto di fratino identificativo dell’Atac, per osservare da vicino il loro lavoro”.

Siamo sicuri che l’operazione “anti -evasori” dividerà, nettamente, i cittadini romani in favorevoli e contrari. Chi la spunterà?


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