Al via petizione contro Villaggio Olimpico

Raccolta di firme per risolvere i problemi
di Laura Fedel - 14 Ottobre 2011

“Il Villaggio Olimpico è condannato a rimanere un territorio degradato e dimenticato dalle istituzioni.” A dichiararlo è Francesco De Salazar, Presidente del Movimento Cittadino Flaminio Villaggio Olimpico Parioli. De Salazar espone le problematiche tutt’oggi ancora irrisolte “dalla prostituzione notturna di viados, specialmente concentrata in via Portogallo e viale degli Olimpionici, agli atti di microcriminalità dovuti allo stazionamento abusivo di roulotte di nomadi; dal precario funzionamento della raccolta differenziata porta a porta fino al gran numero di strade e marciapiedi privi di manutenzione”. Oltre a questi, il Presidente del Movimento racconta come la rete fognaria risulti insufficiente per raccogliere le acque piovane, con continui allagamenti nelle giornate piovose e l’amianto nei tetti della mensa della scuola elementare Ronconi e materna Giromondo una continua minaccia per bambini e genitori.

“Non si capisce – continua De Salazar – per quale motivo il Presidente del municipio II Sara De Angelis la quale prometteva un "cambiamento" durante le ultime elezioni amministrative del 2008, continui a restare sorda alle numerose segnalazioni provenienti dai residenti di un’ area urbana che accoglie, tra l’altro, una struttura prestigiosa quale l’Auditorium”. All’interno del salotto pariolino dunque una situazione di lassismo che vede l’uso delle strade solo per le guide dell’autoscuola mentre le aree verdi sono alla mercé dei cani, lasciati liberi di espletare i propri bisogni senza che i padroni si curino di raccoglierli.

“E’ inoltre da evidenziare – incalza De Salazar – la sosta selvaggia di auto sopra i marciapiedi di Viale de Coubertin (fronte all’Auditorium) o lo stazionamento abusivo di venditori ambulanti durante il mercato del Venerdì. E’ per tal motivo – conclude – che abbiamo avviato una raccolta firme contro tale degrado che presenteremo all’amministrazione locale, al II gruppo della polizia municipale e alla questura di Roma per sensibilizzare e sollecitare la risoluzione dei problemi”.
 

 


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