Alberi a Centocelle. Quando è troppo…

Maurizio Rossi - 10 Luglio 2020

D’estate, con il caldo e il sole a picco,  per i passanti non ha prezzo l’ombra offerta dagli alberi; ma quando la frescura…presenta il conto, o è una cambiale a scadenza, non c’è più convenienza.

È il caso di alcune zone di Centocelle

Ad esempio via Cesati, dove gli alberi germinano sia dal basso, che dall’alto e rendono problematico il passaggio; o dove qualche ramo eccessivamente carico spezza la giuntura con il tronco e rovina sul marciapiede.

Il ramo viene tagliato e resta a terra, il marciapiede recintato in attesa della rimozione “istituzionale” (con calma però…) o ad opera di qualche passante in cerca di legna per il focolare.

È il caso di via Cocconi, dove i platani raggiungono ormai il quinto piano dei palazzi, di cui lambiscono i balconi; dove i pini, gravati anch’essi da una chioma eccessiva, cercano supporto nei platani, vecchi e spesso fragili; o in cui i lampioni sono stati intelligentemente posti a ridosso dei platani che addirittura li avvolgono, con il risultato di una illuminazione scarsissima con conseguente spreco di energia elettrica.

In assenza del Servizio Giardini, non resta che attendere vènti potatori, sperando che agiscano di notte, senza mettere a rischio l’incolumità dei cittadini.

 

                                                                   Maurizio Rossi


Commenti

  Commenti: 1

  1. Annarita Pellegrini


    QUANDO L’INCURIA TRASFORMA UNA RISORSA, IL VERDE PUBBLICO, IN UN PERICOLO
    1)… La mattinata, in via Davide Campari e in via dei Berio, a Tor Tre Teste, è iniziata con la sirena dell’auto botte dei vigili del fuoco e l’intenso odore di bruciato. Subito il timore di un incendio nel parco, dove l’erba è cresciuta fino a raggiungere l’altezza di una persona, e la paura che le fiamme possano lambire le case che si affacciano al parco … Non sono, però, le sole paure che tengono in ansia i residenti nel comprensorio di Tor Tre Teste./ 2) … Abbiamo paura per i rischi che corriamo a causa degli alberi, eucalipti, per la precisione, messi a dimora sulla collinetta in via Davide Campari, nel tratto compreso tra il civico 100 e il civico 160, che sono divenuti altissimi. Più d’una volta, i loro rami sono stati spezzati dal vento o si sono rotti per il peso, rimanendo sospesi, ossia, appena appena, attaccati all’albero. I vigili del fuoco e la protezione civile, allertati per la ricorrente necessità di rimuovere il pericolo, hanno ogni volta ripetuto che gli alberi in questione hanno bisogno di una generosa potatura, ma che, mancando una sistematica cura del verde da parte di chi ne ha la competenza, per eliminare la concreta eventualità di danni a persone e a cose, si rende indispensabile sostituire gli eucalipti con alberi a sviluppo più contenuto, sempreverdi e con una chioma ampia e fitta, per garantire ombra sul territorio della collinetta./ 3) … Abbiamo paura che, in via Davide Campari, nel tratto compreso tra il civico 150 e il civico 160, l’acqua piovana non riesca a defluire nella caditoia a lato della collinetta, perennemente ostruita da terra, foglie e carta, trasportata dal vento, e che allaghi la strada, come sempre accade, e , qualora divenga alta, per forti e copiose precipitazioni, possa espandersi, raggiungere i sotterranei dello stabile prospiciente e invaderne le cantine. La disostruzione della caditoia e la costruzione di un muretto di contenimento, più alto di quello attuale, che, eretto intorno alla collinetta, tratterrebbe terra e foglie, ridurrebbe la necessità di intervenire più volte per effettuare un intervento di pulitura, al quale non si provvede./

Commenti