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Aldo Zaino, ovvero quando si dice scrivere di corsa

Un cronista che le gare podistiche le descrive non per sentito
di V. L. - 9 Dicembre 2010

Aldo Zaino, ovvero quando si dice scrivere di corsa. Infatti egli è un cronista che le gare podistiche le descrive non per sentito dire, ma dall’interno del movimento podistico, correndole ed ottenendo ottimi risultati, di cui naturalmente non parla mai nei suoi articoli.

Aldo non è ammalato di protagonismo. E tuttavia è d’obbligo sottolienare, solo per fare un esempio, che mercoledì 8 dicembre 2010, ha partecipato alla Corri per il Parco, percorrendo di 10 km della competitiva, in soli 48 minuti e 24 secondi. Un risultato che farebbe felici molti quarantenni e cinquantenni, da lui ottenuto alla tenera età di 75 anni!

Aldo si è poi tolto il completino, madido di sudore, ha indossato la  fiammante tuta rossa della Podistica Preneste, per la quale corre, ed ha ricevuto il 1° premio della sua categoria e gli applausi. (vedi foto scattata dal figlio Fabrizio, mentre Aldo mi stringe la mano; io, chiedo scusa per l’autocitazione, sono in veste di aiuto organizzatore).

Le foto che corredano l’articolo sono in parte di Aldo, di cui trovate i suoi puntuali resoconti nel nostro sito, e in parte di suo figlio Fabrizio che lo segue in molte gare.

Questo articolo è un nostro modo di dirgli un convinto e caloroso grazie, anche a nome dei nostri lettori.

In conclusione mi è gradito ringraziare gli organizzatori della XXI Corri per il Parco, in particolare Paolo Cioeta e Umberto Pennacchia che mi sono subentrati con bravura e successo nella guida della corsa; il presidente dell’Atletica del Parco Domenico Cerini e i suoi atleti e i volontari che si sono prodigati nei vari servizi; Luciano Ruffo e Benito Morale che hanno disegnato un bellissimo nuovo percorso della gara e tutti i volontari che hanno vigilato per la sicurezza e correttezza della gara; Bruno Guerrieri e Rita Dionisi che hanno curato il sontuoso ristoro della gara; le Guardie per l’Ambiente per il loro prezioso servizio; la strepitosa in tutti i sensi BandaRustica (vedi foto); le autorità che hanno assicurato la loropresenza; gli sponsor, senza i quali non si potrebbe dar vita alla Corri per il Parco. E infine, ma non ultimi, i genitori di Valerio Redi (nella foto mentre sollevano al cielo la coppa loro offerta) e il fratello Alessio che ha guidato il rombante corteo di moto che ha aperto la gara di quest’anno dedicata ad un ragazzo che rimarrà per sempre nei nostri cuori.


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