Alemanno: 235 cantieri aperti a rischiano lo stop a causa della manovra

Il sindaco di Roma, in un videomessaggio sul suo sito si dice pronto a manifestare il 15 settembre
Enzo Luciani - 9 Settembre 2011

È stato pubblicato sul sito http://duepuntozero.alemanno.it/ un video messaggio del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sulla crisi.

Di seguito il testo integrale:

"È una ripresa difficile questa di settembre; lo è per i cittadini, per le famiglie, per le imprese, c’è una crisi economica in atto, anche i comuni affrontano una prova molto dura, in particolare Roma Capitale. La manovra economica del governo, sicuramente necessaria, ha però prodotto dei tagli inaccettabili per tutti i comuni. Anche per Roma Capitale.
Pensate che l’anno prossimo avremo 100 milioni di taglio sul patto di stabilità e 100 milioni di taglio sui trasferimenti.
E questi tagli si aggiungono ad altri tagli fatti con precedenti manovre. Per questo, tutti i sindaci, compreso il sottoscritto, hanno creato un grande movimento di protesta, di manifestazioni, che non è a difesa delle prerogative dei politici o delle istituzioni; è a difesa di quelli che sono i servizi per i cittadini.
Noi oggi dobbiamo difendere il trasporto pubblico locale, che rischia di chiudere o comunque di avere costi non sostenibili per la popolazione.
Dobbiamo difendere i servizi sociali: questa è una realtà molto difficile.
Noi stiamo facendo un grande sforzo in questo momento: pensate, adesso ci sono ben 235 cantieri aperti in tutta la città per 3 miliardi e 700 milioni che intervengono sulla manutenzione delle strade, sulle metropolitane, su quelli che sono gli interventi urbanistici, su quella che è la realtà della sistemazione della nostra città. È un enorme sforzo che stiamo facendo, tutto questo però rischia di fermarsi rischia di non avere quello spazio nel patto di stabilità che è necessario per finanziare tutti questi interventi. Anche le Olimpiadi: pensate sono sei le città in tutto il mondo che sono candidate alle Olimpiadi; Roma è una di queste, ed è, secondo tutti gli scommettitori, anche questo va valutato, la favorita fra le sei. Noi veramente possiamo portare le Olimpiadi a Roma nel 2020.
Ma tutto questo si scontra con questa difficoltà economica oggettiva. Quindi dobbiamo fare due cose: primo, dobbiamo compattarci. Non è il momento di nascondersi dietro schemi ideologici, di fare sprechi, di utilizzare quattrini pubblici e privati in maniera inappropriata; dobbiamo fare un massimo sforzo da questo punto di vista, deve essere la premessa. Ma insieme a questo dobbiamo far sapere la nostra voce nei confronti del governo e delle istituzioni per fare in modo che ci sia un sostanziale cambio di questa manovra. Dobbiamo dare più spazio ai comuni, per garantire servizi ai cittadini e per garantire investimenti sul territorio. Per questo il 15 settembre ci sarà una grande manifestazione di tutti i sindaci, in tutte le città italiane, compresa Roma, ci faremo sentire, saremo al vostro fianco, abbiamo bisogno di una grande solidarietà che non è solo istituzionale ma è soprattutto di legame con i cittadini. Insieme ce la possiamo fare è una prova molto difficile; dobbiamo far sentire la nostra voce e la nostra volontà di fare le cose". 


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