Alemanno candida ufficialmente Roma per le Olimpiadi del 2020

Il Sindaco ha inoltrato la richiesta al Coni. Petrucci: solo Venezia e Roma hanno seguito le procedure
di Alessia Ciccotti - 22 Ottobre 2009

 E’ ufficiale: Roma vuole essere la candidata italiana nella corsa verso i Giochi Olimpici del 2020. Martedì 20 ottobre 2009, infatti, il Sindaco Alemanno ha formalizzato la candidatura della città con una lettera al Coni, secondo quanto previsto dalla procedura del Comitato olimpico nazionale. Il primo cittadino ha poi aggiunto, parlando delle candidature di Venezia, Palermo e Bari, che «sarà il Coni a decidere ma si deve capire che qui non stiamo facendo un concorso regionale e bisogna poi avere la capacità di affermarsi a livello globale. Non è una fiera paesana – ha concluso Alemanno – ma una battaglia che, come accaduto a Copenaghen con la presenza di Obama e Lula, coinvolge Capi di Stato e di Governo».

Riguardo alle candidature che ultimamente sembrano spuntare come funghi, anche il Presidente Gianni Petrucci è intervenuto proprio ieri, nel corso di una riunione della Giunta Nazionale del Coni, spiegando che fino ad ora solo Venezia e Roma hanno seguito «i dettami della Carta Olimpica» per candidarsi, mentre per Palermo e Bari dice: «abbiamo appreso la notizia solamente dai giornali». «L’Italia ha una credibilità nel mondo che non può essere dispersa con candidature estemporanee» ha sostenuto Petrucci.

E per fugare ogni dubbio circa le modalità di candidatura, la Giunta guidata dal Presidente Petrucci ha approvato un decalogo, in dieci punti, in cui si fissano tutte le procedure da seguire per presentare la domanda.

Decalogo Coni: 

E’ fatto assoluto divieto di utilizzare i cerchi olimpici e ogni simbologia legata ai Giochi Olimpici se non è stata ottenuta la preventiva autorizzazione del Cio, attraverso il Comitato Olimpico Nazionale (art. 14 Carta Olimpica)

E’ fatto assoluto divieto di definirsi Città richiedente (‘applicant City’) fin quando il Comitato Olimpico Nazionale non ha approvato tale richiesta (art. 34 BLR 1.1 Carta Olimpica).

Il Coni non potrà prendere in esame richieste di candidature da parte di Autorità di enti territoriali o di altri soggetti che non abbiano la legale rappresentanza della Città (art. 34 BLR 1.2 Carta Olimpica).

Nel caso in cui ci siano più potenziali Città richiedenti nello stesso Paese agli stessi Giochi Olimpici, solo una Città potrà essere proposta, così come deciso dal rispettivo Comitato Olimpico (art. 34 BLR 1.3 Carta Olimpica).

Adotta Abitare A

Ogni Comitato Olimpico Nazionale è responsabile dell’osservanza e del rispetto della Carta Olimpica nel proprio Paese (art. 14 BLR 1.2 Carta Olimpica).

La Giunta Nazionale per dare attuazione a quanto previsto dalla Carta Olimpica, in caso di pluralità di presentazione di richieste, seguirà un’analoga procedura con quanto avviene in ambito Cio, ovvero farà precedere la fase di scelta definitiva del Consiglio Nazionale da una fase di minuziosa pre-selezione da parte della Giunta Nazionale (art. 34 BLR 3.1 Carta Olimpica).

A tal uopo la Giunta ha nominato un Comitato ristretto, composto delle più elevate rappresentanze istituzionali del CONI (Presidente, Vicepresidenti e Segretario Generale), dai membri italiani del Cio e da un Rappresentante degli Atleti per l’istruzione tecnica delle proposte pervenute (art. 34 BLR 2.2 Carta Olimpica).

In detta fase di pre-selezione delle candidature, la Giunta Nazionale si conformerà ai criteri tecnici generali e ai termini temporali prioritariamente individuati dal Consiglio Nazionale, in ossequio alle norme ed alla prassi adottate al riguardo dal CIO (art. 34 comma 2 Carta Olimpica).

Solo dopo questa fase e sulla base del Rapporto di Valutazione del Comitato ristretto, la Giunta proporrà alla Sessione del Consiglio Nazionale del Coni il nominativo o i nominativi delle Città che avranno superato la pre-selezione (art. 34 BLR 2.3 Carta Olimpica).

Le città presentate dai singoli Comitati Nazionali Olimpici al Cio (‘applicant City’) diventeranno “Città candidate” solo in base ad una decisione del Comitato Esecutivo del Cio che, a quel punto, le proporrà per la votazione della Sessione del Cio. (art. 34 BLR 2.1 Carta Olimpica).


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti