Alemanno su Parentopoli: ‘Pagherò se saranno accertate mie responsabilità’

Il sindaco risponde alle accuse sulle assunzioni facili in Atac e Ama
di Marco Rollero - 10 Dicembre 2010

"Se ci saranno mie responsabilità pagherò. Tutti quelli che hanno responsabilità dovranno pagare". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, precisa la propria posizione in merito alle assunzioni facili nelle aziende capitoline, vicenda per la quale la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta. Per il primo cittadino, però, si tratta di "una montatura mediatica sproporzionata: si è creato un caso Roma che non esiste". Queste vicende, prosegue il sindaco, "sono gravi, ma non meritavano le prime pagine dei giornali nazionali. Non so se queste attenzioni siano legate a voci su miei impegni di carattere nazionale che smentisco ancora una volta. Non ho alcuna intenzione di rientrare sulla scena nazionale, voglio fare il sindaco fino a quando lo vorranno i cittadini".

Nel merito della questione, Alemanno sottolinea come "le notizie appartengono purtroppo alla fisiologia del meccanismo delle assunzioni nel pubblico impiego, perché c’è la brutta abitudine nella pubblica amministrazione italiana di lasciare troppi spazi aperti ad assunzioni in qualche modo orientate o sospette. Ecco perché noi dobbiamo cambiare passo e trarre spunto da questa vicenda per diventare i primi della classe a livello nazionale, sulla base delle norme europee"."Per il passato – spiega poi il sindaco – non posso mettere la mano sul fuoco, perchè non mi sono occupato di assunzioni". Per quanto riguarda invece l’inchiesta, "tra Atac e Ama dal 2008 a oggi ci sono stati 2.505 nuovi assunti. Di questi, a leggere i giornali 85 sono assunzioni sospette".

Il sindaco fornisce poi i dati relativi alle due aziende municipalizzate: l’Ama ha assunto dal 2008 al 2010 937 persone, di cui 76 impiegati, quadri e dirigenti, 861 operai (324 operatori ecologici, 200 autisti, 20 seppellitori, 162 raccoglitori di foglie, 28 operai delle categorie protette, 12 apprendisti meccanici, 80 dipendenti in mobilità della Multiservizi Spa e 35 meccanici in cassa integrazione Alitalia). Quanto all’Atac, il totale degli assunti ammonta a 1.558, di cui 1.146 operativi (operai, autisti, macchinisti). "Ma in tre anni nell’azienda c’e’ stata una riduzione di personale di circa 300 lavoratori, dal momento che 1.860 hanno intanto cessato l’attività". Quanto poi alle modalità di assunzione, il sindaco ha sottolineato che "la chiamata diretta in quanto tale non esiste più dal 2008, perché da allora vigono le norme del ministro Brunetta che impongono una procedura di selezione trasparente e con piena pubblicità. Fanno dunque eccezione solo piccole aliquote di assunzioni a chiamata diretta all’inizio del mio mandato: parliamo di un ordine di 40-50-60 persone".

Alemanno ha poi annunciato di aver istituito una commissione che dovrà stabilire nuove regole per i concorsi. Tre i punti sui quali i commissari (Liborio Iudicello, Franco Massi, Alberto Stancanelli e Francesco Verbaro) dovranno lavorare, per presentare i propri risultati entro il 31 gennaio: "primo – spiega il sindaco – trovare le norme per estendere a anche tutte le società controllate la regola dei concorsi che già vale per la pubblica amministrazione. Secondo bisogna fare in modo che questi concorsi siano il più trasparenti possibile. Terzo punto, il codice etico: credo che considerata la responsabilità legata all’incarico ogni membro dell’amministrazione comunale debba firmare un codice etico in cui si impegna a non far partecipare ai concorsi i propri congiunti, anche se questi avrebbero tutti i titoli, in modo da allontanare ogni sospetto da questa amministrazione".


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