

Dopo un'accurata ispezione, la tensione si è sciolta: la valigia è risultata completamente vuota. Probabilmente un bagaglio smarrito o abbandonato
Il respiro di una mattina qualunque nel salotto turistico della Capitale si è fermato improvvisamente intorno alle 9:30.
Tra i vicoli che portano a Fontana di Trevi, precisamente all’incrocio tra via Poli e piazza dei Crociferi, una valigia abbandonata sul marciapiede ha fatto scattare l’allarme bomba, congelando il flusso di migliaia di visitatori.
La segnalazione è arrivata da alcuni passanti insospettiti da quel bagaglio solitario in una delle aree a più alta sorveglianza della città.
Immediato l’intervento degli agenti del I Gruppo Trevi della Polizia Locale, che hanno applicato i protocolli di massima sicurezza: in pochi minuti è stata istituita una “zona rossa”.
I caschi bianchi hanno sbarrato gli accessi a:
Via Poli e Piazza dei Crociferi;
Parte di Piazza di Trevi;
Via delle Muratte, l’arteria pedonale solitamente intasata dal passaggio verso il monumento.

Mentre turisti e residenti osservavano con apprensione dietro i nastri segnaletici, sul posto sono giunti gli artificieri della Questura di Roma.
Le operazioni di verifica sono durate circa un’ora, durante la quale il silenzio irreale della zona è stato rotto solo dai comandi via radio e dai controlli tecnici sul bagaglio sospetto.
Dopo un’accurata ispezione, la tensione si è sciolta: la valigia è risultata completamente vuota.
Probabilmente un bagaglio smarrito o abbandonato da un viaggiatore distratto, che però è bastato a paralizzare il cuore di Roma.
Intorno alle 10:30, l’allarme è ufficialmente rientrato. Gli agenti hanno progressivamente rimosso le transenne, permettendo alla folla di riappropriarsi dei marciapiedi e alla circolazione di riprendere il suo corso caotico ma rassicurante.
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