Allattare al seno, sicuro o rischioso per il bambino?

Il dubbio che attanaglia le mamme in questi giorni di coronavirus. Intervista a Martina Carabetta
F. C. - 12 Marzo 2020

L’emergenza causata dal coronavirus colpisce anche le mamme che stanno allattando e che quindi ora spesso hanno dei dubbi se continuare ad allattare al seno sia sicuro o rischioso per il loro bambino.

Abbiamo intervistato una delle esperte che qui a Roma da più di 20 anni si occupa di promozione dell’allattamento e di aiuto alle mamme, Martina Carabetta, IBCLC cioè Consulente Professionale in Allattamento Materno, certificazione mondiale riconosciuta come la massima qualificazione in questo campo. Martina è anche la fondatrice di Latte & Coccole, Associazione di sostegno alle neo-mamme e il primo Ambulatorio per l’allattamento fondato in Italia ormai più di 12 anni fa, membro del primo Tavolo Tecnico sull’allattamento del Ministero della Salute.

Martina, quali sono le preoccupazioni delle mamme?

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In questi giorni molte donne che stanno allattando si chiedono se sia sicuro allattare il loro bambino, se- il virus può passare dal loro latte, o se sia meglio dare la formula.

L’allattamento è il modo ottimale di alimentare i bambini anche quando la mamma stessa si ammala, o durante le epidemie e emergenze sanitarie, e anche  in situazioni come questa.

Allo stato attuale delle conoscenze che abbiamo sul COVID-19, le raccomandazioni per le mamme che allattano sono di PROSEGUIRE AD ALLATTARE.

Non ci sono prove che l’allattamento e il latte materno siano veicoli di contagio per il bambino. Anzi, come in tutte le malattie infettive, allattare al seno fornisce al bambino una immunizzazione rapidissima grazie agli anticorpi che la mamma gli passa appena il suo corpo inizia a riconoscere e fabbricare anticorpi verso l’organismo responsabile della malattia. 

In genere i bambini NON allattati sono quelli che si ammalano PIÙ FACILMENTE o PIÙ severamente di quelli allattati. Solo nel caso in cui la mamma sia sintomatica e necessiti di cure in  isolamento in ospedale, si deve valutare come alimentare il bambino, cercando di salvaguardare l’allattamento, per esempio fornendo al bambino che resta a casa il latte tirato della mamma.

Il virus non è stato infatti rintracciato nel latte tirato da mamme che avevano appena partorito positive al coronavirus, ma in alcuni campioni erano piuttosto stati trovati gli ANTICORPI

Quindi in pratica non solo non c’è motivo di sospendere l’allattamento ma è consigliato è opportuno proseguirlo!

Solo nel caso in cui la mamma venga messa in isolamento stretto potrebbe essere necessario un ricovero allora la valutazione deve essere fatta con i medici curanti, se proseguire ad allattare direttamente al seno o dare al bambino il tuo latte tirato, perché potrebbe essere non opportuno tenere il bambino in ospedale insieme alla mamma e/o evitare il contatto tra lei e il tuo bambino (ma solo in questi casi!)

Può essere utile riportare cosa dicono le autorità sanitarie su questo tema:

Dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità – https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-gravidanza-parto-allattamento)

Il virus responsabile della COVID-19 non è stato rilevato nel latte materno raccolto dopo la prima poppata (colostro) delle donne affette; in almeno un caso sono stati invece rilevati anticorpi anti SARS-CoV. [4,7,11] Date le informazioni scientifiche attualmente disponibili e il potenziale protettivo del latte materno, si ritiene che, nel caso di donna con sospetta infezione da SARS-CoV-2 o affetta da COVID-19, in condizioni cliniche che lo consentano e nel rispetto del suo desiderio, l’allattamento debba essere avviato e/o mantenuto direttamente al seno o con latte materno spremuto. [10,12]

Per ridurre il rischio di trasmissione al bambino/a, si raccomanda l’adozione delle procedure preventive come l’igiene delle mani e l’uso della mascherina durante la poppata, secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute. Nel caso in cui madre e bambino/a debbano essere temporaneamente separati, si raccomanda di aiutare la madre a mantenere la produzione di latte attraverso la spremitura manuale o meccanica che dovrà essere effettuata seguendo le stesse indicazioni igieniche. [10,12]

Dal sito del Ministero della Salute – http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4119:

Per ridurre il rischio di trasmissione al bambino, si raccomanda l’adozione delle procedure preventive come l’igiene delle mani e l’uso della mascherina durante la poppata, secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute. Nel caso in cui madre e bambino/a debbano essere temporaneamente separati, si raccomanda di aiutare la madre a mantenere la produzione di latte attraverso la spremitura manuale o meccanica. Anche la spremitura del latte, manuale o meccanica, dovrà essere effettuata seguendo le stesse indicazioni igieniche.

Cosa consigli quindi alle mamme?

Riporto ciò che dice sempre UNICEF:

“Quindi la cosa importante da fare è seguire le indicazioni di prudenza e sicurezza diramate in questi giorni dalle autorità italiane e soprattutto fare attenzione alla contaminazione reale, cioè quella che deriva dal contatto con la saliva, ecc.”

Allora se pensi di essere stata a contatto con un soggetto a rischio o se esci di casa metti la mascherina e i guanti, cambiali spesso e soprattutto se con i guanti ti sei toccata il naso, occhi, bocca. Usa carta assorbente invece degli asciugamani.  Mantieni la distanza di sicurezza (meglio più di un metro se possibile) con le persone che incontri, anche se sono persone che conosci!

 

Se la mamma ha bisogno di aiuto, io sono sempre operativa, nei limiti della situazione. Le mamme possono richiederci una consulenza via mail (info@latteecoccole.it) o tel al n 3338412755.  Stiamo   privilegiando le consulenze a distanza che faccio già normalmente, usando cellulare, whatsapp, Skype, Messenger, Zoom ecc.  Se necessario vedersi di persona, valuteremo insieme le modalità per farlo in sicurezza.

www.latteecoccole.it

 

F. C.

 


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