Alunni con disabilità, al via sostegno domiciliare

Convertite le ore di sostegno degli OEPAC in interventi domiciliari
Redazione - 7 Marzo 2020

L’Amministrazione Capitolina ha deciso, vista la sospensione dell’attività didattica fino al 15 marzo, di convertire le ore di assistenza scolastica erogata dagli Operatori Educativi per l’Autonomia e la Comunicazione (OEPAC) in interventi da effettuarsi a domicilio. La misura è stata comunicata dall’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, Veronica Mammì, con una nota inviata a tutti i Municipi.

I servizi potranno dunque essere organizzati dagli stessi Municipi, in condivisione con le famiglie dei bambini con disabilità, ed erogati dagli stessi operatori attualmente affidatari del servizio scolastico. La prestazione sarà effettuata per il numero di ore già assegnate a ciascun utente, che potranno essere cumulate nell’arco della settimana.

“È una misura fondamentale che abbiamo voluto garantire a sostegno dei bambini con disabilità e delle famiglie”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Lavoriamo in questa fase delicata per dare la massima continuità possibile ai servizi e sostegno ai cittadini”.

Decathlon Prenestina saluta

“Una delle nostre priorità, appena ci è stata comunicata la sospensione dell’attività didattica, è stata poter garantire ai bambini con disabilità che si trovano a casa lo stesso sostegno di cui beneficiano ogni giorno nelle strutture scolastiche”, afferma l’assessora Veronica Mammì. “Vogliamo così contribuire ad accompagnarli lungo l’attraversamento di questo periodo di cambiamento della loro quotidianità, dando continuità al rapporto con gli operatori, tutelando i lavoratori e sostenendo le famiglie”.

“Il diritto all’assistenza si deve sposare con il diritto allo studio anche a domicilio”, dichiara infine il delegato della Sindaca all’Accessibilità Universale, Andrea Venuto. “Le famiglie con studenti con disabilità andavano assolutamente supportate in questa fase difficile. #RomAccessibile è anche questo”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti