Ama, 10.549 nuovi cassonetti stradali

Legambiente: "solo spreco di soldi"
i comunicati dell'Ama - 7 Settembre 2011

Questa mattina l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale Marco Visconti, il presidente della commissione Ambiente comunale Andrea De Priamo, il presidente di Ama spa Piergiorgio Benvenuti e il presidente del XVII Municipio Antonella De Giusti hanno illustrato alla stampa lo stato di avanzamento della sostituzione e rinnovamento dei cassonetti stradali.

Al 6 settembre sono 10.549 i cassonetti posizionati nella città facenti parte del primo lotto di 16.500 contenitori (8.500 per i materiali non riciclabili e 8.000 per la raccolta differenziata). Finora i nuovi cassonetti (5.708 grigi per i materiali non riciclabili; 2.299 bianchi per carta e cartone; 2.385 blu per il multimateriale; oltre a 86 bianchi e 71 blu per il servizio di raccolta differenziata rivolta alle grandi utenze) sono stati posizionati nei municipi I, II, IV, V, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIX, XX e nella parte interessata dal servizio di raccolta “duale” del XVIII, per poi estendersi a tutto il territorio cittadino.

Dal 1° settembre è partito il posizionamento dei cassonetti bianchi e blu nel municipio XVII. Una volta collocati i cassonetti del primo lotto si procederà a raggiungere il numero complessivo previsto di 28.050 nuovi contenitori. Il totale sarà quindi di 14.450 contenitori per la raccolta dei materiali non riciclabili, 6.800 per quella del multimateriale, 6.800 per la raccolta di carta e cartone. Circa il 50% dei 28.050 cassonetti complessivamente sostituiti sarà oggetto di interventi di manutenzione straordinaria per ripristinarne la funzionalità e fruibilità: Ama conta, così, di riposizionarne successivamente altri 14.000 per raggiungere il numero totale di oltre 42.000 tra nuovi e restaurati.

Due sono le principali novità rispetto al passato: la grande semplicità di apertura, che facilita le operazioni di conferimento da parte degli utenti garantendone la sicurezza; il noleggio con la formula “full service”, che garantisce la manutenzione e l’eventuale sostituzione di quelli danneggiati da parte della ditta appaltante entro 24 ore dalla segnalazione, per una durata di 60 mesi dal momento del posizionamento. Inoltre, la superficie dei nuovi cassonetti è stata trattata in modo da non permettere la polimerizzazione degli adesivi, consentendo di rimuoverli più facilmente per favorire così il mantenimento del decoro. Tutte le tipologie di contenitori sono realizzate in conformità alle disposizioni di sicurezza previste dalla normativa (UNI EN12574-3).

“Questi nuovi cassonetti rappresentano un ulteriore e importante passo verso il raggiungimento di standard di decoro e pulizia in città sempre più alti. Tutto ciò passa ovviamente anche attraverso la sempre maggiore sensibilità dei cittadini romani nei confronti di questi temi – ha sottolineato il Presidente di Ama Piergiorgio Benvenuti –. Tra i prossimi obiettivi su cui è nostra intenzione lavorare c’è la collocazione sul territorio di cassonetti per i rifiuti appositamente studiati per essere facilmente fruibili anche dai cittadini diversamente abili, sul modello di quelli utilizzati a Barcellona, laddove se ne ravvisino le necessità”.

Polemica Legambiente che chiede lo stop dell’appalto e l’avvio di una politica ambientale basata su un serio porta a porta. “Ma quali cassonetti all’avanguardia –  commenta Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio questi nuovi acquisti AMA sono né più né meno un bello spreco di denaro pubblico. Solo Roma continua ad investire su decine di migliaia di costosi, brutti e invadenti cassonetti stradali e basta guardarsi attorno: nessun’altra grande città italiana o europea che sia davvero all’avanguardia nella gestione dei rifiuti continua ad utilizzare il sistema di raccolta attraverso conferimento per strada.

Secondo quanto comunicato, sui 16.500 del primo lotto, oltre 10mila cassonetti sarebbero già stati posizionati, ma in totale saranno circa 28mila i nuovi contenitori che troveranno spazio nei quartieri della Capitale. Con una nuova chicca che arriva dal neo eletto presidente dell’AMA, che per “omogeneizzare i diversi metodi di raccolta dei rifiuti in città per ottimizzare il processo” nei fatti vuole far tornare Roma ancora più indietro sul porta a porta, con una gestione dei rifiuti quasi solo con i cassonetti, grazie ad un nuovo e diverso “modello duale” che dovrebbe partire nei prossimi mesi a Castro Pretorio e Prati: col nuovo sistema, i cittadini dovranno buttare tutto nei cassonetti stradali (carta, multimateriale e indifferenziato) e consegnare invece la frazione organica a postazioni mobili di raccolta.

“Basta con questo caos e queste scelte vecchie e miopi, al nuovo presidente di AMA Benvenuti e all’Assessore Visconti chiediamo una decisa inversione di rotta -conclude Avenali-. A Roma il vero porta a porta con raccolta domiciliare funziona benissimo a Massimina e Colli Aniene, poi c’è un cosiddetto “sistemi integrato” nel centro storico, un altro a Testaccio, un altro ancora “duale” a Marconi e Via delle Valli. L’appalto dei cassonetti va stoppato immediatamente, così come le assurde invenzioni dei sistemi duali dell’AMA e va data via libera alla raccolta differenziata porta a porta in tutta Roma. Altrimenti, continuando su questa strada, non basterà nemmeno un’altra discarica come Malagrotta ed è inutile e ridicolo programmare viaggi del Sindaco a San Francisco per capire come funziona il modello rifiuti zero, se poi si continua sempre inseguendo modelli obsoleti nella gestione dei rifiuti, che vengono anche fatti passare per innovativi alla faccia dei cittadini.”

Adotta Abitare A

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti