Ama: diminuisce il debito con le banche, che però resta ancora di 552 milioni

Risparmi per oltre 24 milioni di euro nella terza trimestrale dell'Azienda
Redazione - 13 Novembre 2015

In un comunicato l’Ama annuncia i risultati economici-finanziari del terzo trimestre 2015:  riduzione dei costi operativi per complessivi 24 milioni di euro rispetto al 2014, Mol (Margine Operativo Lordo) a + 2,2 milioni di euro, debiti finanziari diminuiti di ulteriori 16 milioni di euro.

amaIl consuntivo trimestrale evidenzia costi inferiori rispetto al budget – già “efficientato” in partenza di 11 milioni rispetto a quello del 2014 – per ulteriori 13 milioni, con efficienze complessive pari a circa il 3% del valore della produzione (811 milioni a budget 2015). Il Margine Operativo Lordo (valore determinato dalla differenza tra i ricavi, 595 milioni di euro, e i costi, pari a 506 milioni al terzo trimestre) si attesta sugli 89 milioni di euro (+2,2 milioni rispetto al budget) ed è pari al 14,9% del valore della produzione. I debiti finanziari (a breve e a lungo termine) che nel 2013 ammontavano a 627 milioni di euro e nel 2014 a 568 milioni, nel consuntivo del terzo trimestre dell’anno corrente riportano un’ulteriore, positiva riduzione di circa 16 milioni di euro, facendo scendere lo stock del debito verso le banche a 552 milioni (– 175 milioni rispetto a meno di due anni fa).

“Il dato per noi più importante – afferma il presidente di Ama Daniele Fortini – è che stiamo spendendo meno con un’azienda tesa al massimo sforzo nel produrre più servizi. Basti pensare che, rispetto a settembre del 2014, con la sola riorganizzazione della raccolta dei rifiuti a cinque frazioni abbiamo incrementato del 10% le tonnellate di rifiuti differenziati avviabili a riciclo e raggiunto quasi un milione di abitanti in più, arrivando a servire oltre 2.100.000 cittadini, 850mila dei quali attraverso il porta a porta(+65%). Al pool di banche che ci sostiene, in due anni abbiamo restituito circa 120 milioni di euro – sottolinea il Presidente di Ama Daniele Fortini-. I risparmi ottenuti sono stati determinati soprattutto dalla complessiva revisione delle politiche di approvvigionamento di beni e servizi. Ciò dimostra, ancora una volta, che la legalità conviene, perché fa risparmiare risorse all’azienda e ai cittadini. A dicembre Ama inviterà la comunità finanziaria romana e nazionale, alla quale sarà illustrato lo stato di salute economico-finanziaria dell’azienda, forte degli 11 miliardi di euro di affidamento per i prossimi 15 anni deliberati da Roma Capitale, e il percorso evolutivo per trasformare Ama nella più grande azienda italiana della green economy”.


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