AMA, il fallimento della raccolta di vestiario usato

Le strade rese indecorose dai cassonetti traboccanti e dal vestiario disseminato in terra
Federico Carabetta - 24 Maggio 2020

AMA-Raccolta differenziata di rifiuti – Abiti usati e accessori di abbigliamento. Questo si legge sui gialli numerosi contenitori sistemati in bella vista sulle strade.

Peccato che non facciano bene la funzione a cui sono destinati in quanto sono costantemente traboccanti di ogni tipo di vestiario.

Lo dimostrano le numerose foto, riprese da diverse persone, in luoghi e tempi diversi,  che ci vengono sempre più spesso inviate e che mostrano ai piedi dei cassoni ammucchiate buste piene di vestiti.

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Ciò dipende in parte dai sistemi di chiusura anti intrusione dei cassoni, spesso inefficienti e inadatti, e parte dalla sporadicità delle operazioni di raccolta. Ne nasce di conseguenza una situazione di disdoro che rappresenta, anche sul fronte della raccolta di vestiario usato, il fallimento dell’AMA. .

Il colmo è che – ci dicono – prima dell’assegnazione all’AMA del compito dello smaltimento dei capi di abbigliamento, i cassoni venivano svuotati più frequentemente e, se c’erano fuoruscite di materiali dal boccaporto dei cassoni, ciò non dipendeva certamente né da inadeguata funzionalità,  né tantomeno dal loro mancato puntuale svuotamento.

La cittadinanza ha così un nuovo motivo di indignazione e mal sopporta anche questa indecorosa situazione perché, se da una parte paga lautamente, anzi è costretta a pagare puntualmente e lautamente, dall’altra non ha che da vergognarsi per quanto riceve in cambio.

 

Federico Carabetta


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