AMA o non AMA?

Se l'Azienda fosse privata cosa dovrebbe fare per portare profitto agli azionisti, oltre che offrire il semplice decoro ai cittadini che pagano sempre la TARI?
Attilio Migliorato - 5 Dicembre 2021

Leggiamo questa mattina Alessandro Moriconi su Abitare A Roma del 4 dicembre 2021 circa l’avvenuto incontro tra il Municipio Roma V rappresentato dal Presidente Mauro Caliste e dall’Assessore Edoardo Annucci e l’Ama Spa rappresentata dal Dirigente designato alla guida della costituenda Ama di Municipio e dal responsabile di Zona.

Abbiamo anche letto il 15 novembre 2021 sempre su Abitare A Roma il Comunicato Stampa di AMA dove  il neo Amministratore unico di AMA SpA, Angelo Piazza, ha dato il via all’iter per la ricerca del futuro direttore generale dell’azienda nominando contestualmente, per assicurare la piena continuità tecnico-amministrativa ed affrontare tutte le questioni cruciali aperte con la massima sollecitudine ed urgenza, il direttore generale facente funzioni Maurizio Pucci ed il Vice Direttore Emiliano Limiti, già dirigenti AMA, ed è stato avviato il processo di profonda ristrutturazione su base territoriale della governance tecnico-amministrativa dell’azienda mediante la costituzione di 15 distinte “AMA di Municipio”, ognuna delle quali avrà a capo un dirigente.

Bene, un grazie al nostro giornale sempre puntuale ed efficace verso noi lettori.

Ora torniamo con i piedi per terra. Tor Tre Teste, Via Francesco Tovaglieri

Tieni pulito davanti casa e tutta la città sarà pulita, recita un proverbio cinese, altri dicono persiano… Speriamo diventi anche romano.

Da qui dobbiamo partire e non sarò simpatico. In questi due ultimi mesi ho trovato  alle 10 di una  mattina di sole un camioncino AMA parcheggiato vicino alla biblioteca Rodari a Tor Tre Teste con autista dormiente, dopo mezz’ora dormiva ancora, dopo mezz’ora sfacciatamente mi son fermato e ho bussato sul vetro chiuso, l’ho salutato col buongiorno e l’operatore si è arrabbiato con me, negando l’evidenza. Non ha caricato immondizia gettata a terra ed è andato via.

Passando per la Piazza del Quarticciolo ero con il telefono in mano e ho incrociato tre operatori ecologici che ramazzavano fogliame sull’asfalto, uno dei tre mi ha apostrofato  vietandomi di fotografare il loro lavoro, l’ho rispettato e non l’ho fatto, ma gli ho spiegato che sarebbe stato bello evidenziare il contrario di ciò che “bisbiglia” l’opinione pubblica.

Il mio amico Michele Muzio, pensionato amante della pulizia, tutte le mattine presto esce di casa per andare a camminare, passa di fianco alla filiera di secchioni dell’immondizia  con le pedaliere non funzionanti (foto, volontari tengono pulito) e tirando su i pesanti sportelli li lascia aperti inserendo un supporto in verticale, prende tutte le buste gettate in terra dagli “zozzoni“ e le colloca nei secchioni. È un brevetto personalizzato, traduzione visiva: caro cittadino non devi fare nessun sforzo e non devi nemmeno polemizzare con AMA per i secchioni non funzionanti, devi solo collocare la tua busta nel secchione aperto che hai scelto. Una mattina, mentre raccoglieva un cartone dall’asfalto per collocarlo nel secchione dell’indifferenziata  il relativo  secchione della carta e del cartone era strapieno) si è preso il “cazziatone” dagli operatori ecologici solerti per la mancanza di educazione ambientale. Direte voi, avranno preso il cartone caricandolo sul loro camioncino! Col cacchio, come si dice a Roma, dopo la “cazziata” il cartone è rimasto nell’indifferenziata.

Sig. Sindaco, Sig. Assessore, Sig. Amministratore Unico, Sig.ri Dirigenti evitiamoci la solita e semplice fuffa di riunioni e comunicati stampa! Servono fatti e non parole, AMA è una azienda, se fosse privata cosa dovrebbe fare per portare profitto agli azionisti, oltre che offrire il semplice decoro ai cittadini che pagano sempre la TARI?

Oggi siamo ancora alla margherita pubblica (fiore): AMA o non AMA?

Macelleria Colasanti

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