Ama: raccolta differenziata strategica nel nuovo modello di servizio

Nel 2009 60mila cittadini hanno usufruito della raccolta porta a porta, nel 2010 saranno 150mila e nel 2013 790mila
di Alessia Ciccotti - 5 Luglio 2009

Aumente, anche se di pochi punti percentuali la raccolta differenziata a Roma. Dal 19,3% del 2008 si è passati al 21,4% del marzo 2009. A dirlo è in un comunicato l’azienda Ama Spa che si dichiara «fortemente impegnata sul fronte dell’incremento dei livelli di raccolta differenziata, che risulta – aggiunge l’Azienda – assolutamente strategica nel nuovo piano industriale di Ama». A testimonianza di questo impegno i dati forniti: «raddoppiati i cittadini serviti dalla raccolta porta a porta, passati dai 30.000 del 2008 ai 60.000 attuali. Entro l’inizio del 2010, inoltre, saranno oltre 150.000 i cittadini romani raggiunti dal servizio, per arrivare a 790.000 entro il 2013, anche grazie ai finanziamenti della Regione Lazio».

Soddisfazione arriva anche dal Campidoglio; Alessandro Vannini, presidente della Commissione Turismo e Moda del Comune di Roma ha infatti dichiarato: «Voglio ringraziare l’Assessore all’Ambiente De Lillo per il nuovo modello di pulizia della città presentato ieri dall’AMA (2 luglio n.d.r). Come promesso mesi fa – continua Vannini – anche Roma sarà dotata di un servizio di igiene urbana all’altezza delle migliori capitali europee. L’approvazione del nuovo contratto di servizio da parte dell’amministrazione comunale è un passaggio importante per il decoro della città e per la sua crescita a livello internazionale. La metropoli – assicura il Presidente – verrà pulita tutti i giorni da squadre di operatori dell’Ama che con l’ausilio di un automezzo manterranno la pulizia delle strade all’interno di ciascuna delle aree territoriali. I cassonetti varranno mantenuti costantemente vuoti e non si formeranno più quegli sgradevoli accumuli di rifiuti. Con questo nuovo modello si eviteranno anche in futuro pericolose situazioni di degrado che già tante volte hanno leso l’immagine del nostro paese all’estero».

Dunque non resta che attendere e sperare che Ama e istituzioni mantengano le promesse e rendano la Capitale e in particolare le sue periferie veramente libere dai rifiuti e dai cattivi odori.


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