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Anch’io lavoro

Resoconto del convegno sull'integrazione lavorativa delle persone disabili
di Silvia Luminati - 23 Giugno 2011

Il 22 giugno si è tenuto al parco Madre Teresa di Calcutta a Centocelle il convegno "Anch’io lavoro" sull’integrazione lavorativa delle persone disabili, presieduto da Dino Barlaam. Hanno partecipato l’associazione Don Calabria, Capodarco, Csil, Cgil, Ente Nazionale Sordo-muti, tutte unite per portare avanti il problema che afflige queste fasce deboli di popolazione nonostante alcuni anni fa sia stata promossa la legge 68. Infatti si è portato alla luce, come sia difficile collocare le persone disabili nei luoghi lavorativi, nonostante il collocamento mirato, o i gruppi interdisciplinari che ne consentono l’integrazione. 

Ha preso parola Chiara Arcini, segretaria dell’assessore Smeriglio che per problemi lavorativi non è potuto essere presente, ricordando il nuovo sistema informativo composto da due banche dati che consente di lavorare in maniera trasparente e più semplice. Ha parlato dei vari progetti di formazione e tirocinio per i disabili, del progetto salute mentale e ancora del Progetto Match, un nuovo software che permette agli iscritti al Servizio Occupazione Disabili di trovare un impiego.

In termini più tecnici è intervenuto il consigliere regionale ed ex depupato promotore della legge 68, Augusto Battaglia. Ha denunciato il mal funzionamento della legge spiegando che le aziende non vengono controllate, come dovrebbe essere, dagli ispettori. Nel 2009 le Marche non hanno registrato alcuna sanzione; invece la Lombardia soltanto due. Dovrebbe essere impegno dei sindacati e associzioni quello di controllare il pieno sfruttamento delle norme, non solo dei datori di lavoro. Infatti auspica per i tempi futuri una maggiore attenzione, soprattutto per quanto riguarda le convenzioni, servizi di cui il datore di lavoro può usufruire.
L’impegno che sta mettendo il Comune di Roma, promette bene secondo l’ex deputato che ricorda le dure battaglie affrontate con la legislatura: l’articolo 17 della legge 68 fu infatti sostituito, ma poi reintegrato, con il decreto 70 che regolava le normative sui contratti: erano escluse le aziende che non sfruttavano pienamente la legge 68. Ma se i controlli non vengono effettuati, come si può stabilire con certezza quali siano le aziende in regola e quali no?

Sono intervenuti anche Tina Balì (segretaria Cgil-Roma) e Paolo Rigucci (segretario Cisl-Roma) sottolineando il delicato momento che sta attraversando l’Italia dal punto di vista economico, e di come questo non debba essere utilizzato come scusa per impedire l’assunzione di persone disabili.

Un intervento molto apprezzato è stato quello di Enrico Troiani, che ha parlato di criteri di punteggio della graduatoria che è unica e rimarrà aperta fino a dicembre 2011. Quattro sono i punti su cui si basa la graduatoria: situazione economica (calcolo I.S.E.E.), età anagrafica, carico familiare, grado di invadilità.
Ha fatto molto discutere il punto numero uno, sul quale si è fermato molto a parlare, perché viene sicuramente penalizzato un ragazzo disabile i cui genitori sono pensionati, a favore di un altro che magari ne ha soltanto uno. A seguire è intervenuta l’associazione Capodarco, e Don Calabria esponendo i servizi di tirocinio, tutoraggio, interazione con l’azienda e consulenza post-assunzione che offrono. Secondo gli ultimi dati, aggiornati al 2009 hanno preso parte al tirocinio 546 persone disabili e 304 sono state assunte.


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