Ancora lontana una soluzione per gli sfasci del Parco Centocelle

E i 5 Stelle propongono lo spostamento nella caserma di Tor Sapienza.
di Sergio Scalia - 25 maggio 2015

Il 13 maggio si sono svolte le commissioni congiunte Ambiente e Urbanistica del Comune di Roma per affrontare l’annosa questione del trasferimento degli autodemolitori in aree più idonee, individuate dal Comune o dai privati.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Municipio, dei comitati di quartiere e delle associazioni di autodemolitori. In assenza dei rappresentanti dell’Assessorato all’Ambiente Comunale, che pure erano stati invitati, l’Assessore all’ambiente del Municipio 5 Giulia Pietroletti ha illustrato il quadro attuale degli interventi scaturiti dagli incontri di questi mesi con gli uffici comunali .  Fino ad oggi ci si continua a muovere secondo le indicazioni della Delibera di Giunta n. 181  del 25 giugno 2014 e dalle precedenti scelte della gestione commissariale.

sfasciParcoCentocelleIn particolare nel 2009 il Commissario di Governo nominato per lo svolgimento del G8 decise di spostare con i suoi poteri alcuni autodemolitori dalla zona di Tor di Quinto ad un’area demaniale di Acqua Acetosa Ostiense.   Visto che tale situazione è ormai consolidata e l’area è pubblica, l’Assessorato all’ambiente comunale pensa di stabilizzare tale situazione e di variare la destinazione urbanistica dell’area in “Servizi tecnologici”, come previsto dalle norme per gli spazi riservati ad impianti di demolizione. L’attuale estensione dell’area consentirebbe anche la ricollocazione di altri 3-4 sfasci, magari dal Parco di Centocelle.

Nel frattempo l’Assessorato comunale starebbe operando per l’utilizzo dell’unica area pubblica ancora disponibile tra quelle indicate nella delibera n. 181/2014, area che si trova ad Osteria Nuova ed ha già la destinazione di PRG prevista. Purtroppo i tempi non sono molto rapidi, perché bisogna attendere la stabilizzazione dei rottamatori di Acqua Acetosa Ostiense prima di procedere alla realizzazione del sito di Osteria Nuova, per cui una prima conferenza di servizi convocata un mese fa è andata deserta e ne è stata convocata un’altra e in questo momento si stanno producendo le necessarie istruttorie per il rilascio dei pareri.  Una volta acquisiti tutti i pareri positivi, cosa non scontata, occorre trovare i fondi per attrezzare le aree con le opere infrastrutturali prima di assegnare gli spazi agli autodemolitori.

Dopo la relazione dell’Assessorato all’ambiente del V Municipio si è aperto un confronto che, invece di aiutare a risolvere i problemi avviati, ha rimesso tutto in discussione.   il presidente della commissione patrimonio Pedetti ha contestato l’idoneità dell’area di Acqua Acetosa Ostiense a contenere in forma stabile un centro di autodemolizione per ragioni ambientali e urbanistiche, precisando di fatto che non ci sono le condizioni per far passare in Consiglio Comunale una variante urbanistica per quell’area e sollecitando anzi il trasferimento di quelle aziende nell’area comunale di Osteria Nuova, quando sarà disponibile.

Caserma via Tiratelli a Tor Sapienza

Caserma via Tiratelli a Tor Sapienza

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle  Daniele Frongia ha invece avanzato la proposta di utilizzare per il trasferimento di tutti i rottamatori sul Parco di Centocelle  (da viale Togliatti a via degli Angeli)  l’attuale caserma di Tor Sapienza ubicata tra via Tiratelli e via Prenestina, che sarebbe  in procinto di essere ceduta gratuitamente dal Demanio statale al Comune di Roma. Questa proposta è stata accolta favorevolmente dal Comitato di quartiere Centocelle storica, mentre altri hanno ricordato che al momento non risulterebbe tra le caserme in procinto di essere cedute al Comune, né tantomeno gratuitamente e quindi non si tratta di un’area disponibile.

I rappresentanti dei rottamatori hanno sollecitato il rinnovo delle autorizzazioni temporanee in scadenza il 15 giugno 2015 e aspettano che il Comune ottemperi all’Accordo di Programma del 1997, in cui si impegnava a reperire delle aree pubbliche urbanizzate da assegnare agli autodemolitori. Gli autodemolitori hanno anche ricordato di aver individuato un’area privata di una ex raffineria a Pontegaleria, che avrebbero acquisito a loro spese se il Comune avesse autorizzato la nuova destinazione urbanistica, ma anche in quel caso il Municipio si è opposto perché dopo aver superato Malagrotta, non vuole altri centri rifiuti sul territorio.

L’Assessore municipale Giulia Pietroletti ha espresso un forte disappunto per il continuo rinvio di una decisione sullo spostamento degli sfasci nel Parco di Centocelle ed ha ribadito quanto contenuto in una Memoria di Giunta del V Municipio, con cui si chiede di superare l’approccio del vecchio accordo stipulato nel 1997 tra Comune e autodemolitori, perché si è rivelato inapplicabile per le resistenze di ogni territorio ad ospitare grandi centri di rottamazione e di scegliere la strada applicata in altre regioni dove ogni autodemolitore si colloca all’interno di un capannone nelle zone industriali e lì opera in condizioni di sicurezza. Regione e Comune dovrebbero favorire questo processo con incentivi previsti dalle norme e con i fondi risparmiati dalle spese di urbanizzazione delle aree da assegnare.

Altri incontri si dovrebbero volgere nei prossimi giorni tra gli uffici comunali e regionali, anche per lanciare un nuovo bando di reperimento aree, ma al momento non si vede una rapida soluzione del problema senza una decisione politica che superi il concetto dei grandi centri di rottamazione su aree comunali e spinga tutte le imprese di rottamazione a trovarsi entro un dato termine un capannone idoneo in aree industriali, magari con un piccolo incentivo  per il trasferimento di attività, ricordando anche che ognuno di loro ha già sottoscritto una fideiussione bancaria per la bonifica dell’are a attualmente occupata.


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