Dar Ciriola asporto

Ancora un attacco alla comunità gay

La notte del 25 agosto, ignoti hanno dato fuoco al locale notturno Qube, in via di Portonaccio
di Maria Giovanna Tarullo e Letizia Palmisano - 26 Agosto 2009

A distanza di soli tre giorni, dall’aggresione del 21 agosto, nella notte di martedi 25 agosto è stata presa di mira, nuovamente, la comunità omosessuale. Questa volta ad essere colpito è un simbolo, uno dei più famosi ritrovi delle feste gay capitoline, la discoteca Qube nel quartiere Portonaccio. Il locale, in questo periodo dell’anno chiuso per ristrutturazione in vista dell’apertura della stagione invernale, è stato preso d’assalto da ignoti che che hanno infranto i vetri dell’entrata e gettato liquido infiammabile. Le fiamme in poco tempo si sono divampate in tutta la struttura sino all’ultimo piano, solo grazie alla chiamata di alcuni passanti sono intervenute le squadre dei pompieri e delle forze dell’ordine. L’episodio non ha rischiato di trasformarsi in qualcosa di più grave, perchè solo da pochi minuti gli operai avevano lasciato il locale.

Il segretario politico del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma, Andrea Berardicurti ha dichiarato: "Questo episodio è gravissimo. L’assalto alla discoteca Qube è un ennesimo attacco di individui facinorosi e vigliacchi alla comunità gay, lesbica e transessuale che si ritrova da molti anni alla discoteca Qube per la festa più importante della comunità romana e non solo. Un atto intimidatorio che noi siamo certi abbia origine dalla cieca violenza verso la comunità gay, lesbica e transessuale che si registra anche negli ultimi fatti di cronaca. In questo generale clima di fanatica insofferenza la comunità lgbt non si lascerà però intimidire. Facciamo appello al Prefetto, al Questore e alle forze dell’ordine di perseguire con tenacia e fermezza gli attori di questi atti vandalici alle cose e alle persone. Sempre di più è necessario lo sforzo di tutti per un radicale cambiamento culturale che passa anche attraverso l’approvazione di leggi a tutela di gay, lesbiche e transessuali, finora fatalmente ignorate ma ormai ineludibili e non più rinviabili".
Ma i respoansabili del circolo non demordono e danno appuntamento alla capitale, in occasione della Notte Bianca il 12 settembre per una serata speciale Muccassassina presso le Officine Marconi che prende il nome di ‘Muccassassina – White Party – Piu’ cultura, meno paura. 

Dure parole di condanna sono giunte anche da Giorgio Ciardi, delegato del Sindaco per le Politiche della Sicurezza che in una nota così si è espresso: "Adesso basta. E’ intollerabile quanto avvenuto questa notte al Qube, nota discoteca di Roma, e l’ennesima riprova che la mamma dei cretini e’ sempre incinta. Questo atto criminale e intimidatorio deve essere ampiamente condannato da tutti e auspichiamo che le forze dell’ordine riescano in tempi brevi ad individuare i responsabili di questo vile gesto". Così ha commentato Franco Grillini, direttore di Gaynews “Dobbiamo prendere atto che ormai siamo di fronte a un’escalation dell’omofobia violenta di natura politica oltreché sociale. A Roma esiste un estremismo di destra violento e aggressivo che deve essere isolato e messo nelle condizioni di non nuocere. Ma anche nel resto del Paese deve preoccupare la violenza omofobica di natura politica, che ormai e’ diventata il ‘core business’ di gruppi neonazisti. Infine e’ molto significativo il silenzio del Vaticano il quale e’ sempre pronto a condannare ogni approvazione dei registri delle ‘unioni civili’ ma tace sempre ogni volta che viene denunciata una violenza contro le persone omosessuali”.

La Sinistra e Libertà del VI Municipio, limitrofo al Qube, ha espresso la propria solidarietà dichiarando di voler presto organizzare degli eventi sul territorio per parlare in piazza della situazione: è intollerabile che chi ama si debba nascondere solo perché omosessuale. Dobbiamo tutti contrastare questa ghettizzazione” ha affermato la responsabile dei diritti civili di Sinistra e Libertà del VI Municipio e esponente Arcilesbica Celeste Buratti.

Solo il giorno prima c’era stato l’incontro tra l’Arcigay e le altre associazioni con il sindaco Alemanno che proprio ieri – ci informa Buratti presente all’incontro- aveva dichiarato di appoggiare la ‘legge Concia’ sull’introduzione dell’aggravante di intolleranza sessuale nei reati contro la persona. In seno all’incontro, la richiesta delle associazioni di un segnale forte.

Le associazioni ieri si sono dette molto preoccupate per l’escalation, innegabilmente non più episodica, di violenza nella Capitale. E hanno invitato il sindaco a partecipare alla Manifestazione del 10 Ottobre contro l’omofobia con tutta la famiglia come segnale importante contro la crescente intolleranza.

 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti