Anello Verde incontro con le associazione e comitati

Sintesi del webinar dedicato alla mobilità il 9 dicembre 2020
Dopo il webinar sulla forestazione urbana, quello sulla rete culturale e un terzo incontro dedicato alla mobilità, ieri  9 dicembre 2020 è stata la volta di un confronto con i cittadini. All’incontro hanno preso parte l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, e la direttrice degli uffici Rigenerazione Urbana del Comune, Silvia Capurro. Assente invece l’assessore alla Mobilità, Pietro Calabrese, “impegnato in una discussione di alcune delibere di sua competenza in Consiglio”
Questo incontro è dedicato all’ascolto delle tante realtà territoriali”, ha detto Montuori. Dai cittadini sono arrivate considerazioni, proposte e anche alcune critiche i “tre temi” principali che pongono le linee di indirizzo dell’Anello Verde: le reti culturali “in grado di restituire valore aggiunto ai territori”; il potenziamento della rete su ferro esistente tramite la “riqualificazione dei sistemi di accessibilità”; la relazione “tra la natura e il costruito”.
La tutela di una rete ecologica, che si dovrebbe estendere dal lago Bullicante al parco archeologico di Centocelle, è garantita “andando a scongiurare l’edificazione prevista in alcuni comparti, concentrandola all’interno di alcuni poli già strutturati” dove i valori immobiliari più alti “riducono le cubature”, ha spiegato Montuori che rispondendo alle domande e alle considerazioni dei cittadini ha informato: “Sono già arrivati dei ricorsi”
Nel merito della linee di indirizzo è entrato invece il Gruppo ambiente e territorio della Libera assemblea di Centocelle. “Condividiamo la filosofia della delibera ma studiando le carte abbiamo individuato una serie di criticità che ne minano l’efficacia”. Tra i punti esposti: “Mancano alcune aree importanti” come il parco di Centocelle e il Somaini, dalla mappa è esclusa “la parte più orientale della rete ecologica, come invece previsto nella mozione del 2018” e infine il comprensorio Mistica Tor Tre Teste, Ruderi di Casacalda nominati anche dal comitato Tor Tre Teste e  i pratoni di Torre Spaccata che costituiscono “un’area fondamentale per la connessione ecologica” ma non sono oggetto della delibera.
Ultimo punto: le compensazioni urbanistiche. “Il piano Casilino non è mai stato approvato e molti dei terreni in questione sono soggetti a vincoli. Ci chiediamo quale valore abbiano queste previsioni”.
Dal Forum del Parco delle Energie, in attesa dell’esproprio dell’area rimasta privata, e quindi fuori dal monumento naturale del lago Bullicante, chiedono di mettere “al centro i crediti di benessere degli abitanti di Roma e non i crediti edificatori e la tutela delle rendite” ed esprimono preoccupazione in merito agli impatti della nuova stazione Pigneto “sul tessuto sociale del quartiere, già fortemente destrutturato dalla totale assenza di politiche per contenere il prolificarsi di attività di somministrazione e di ricezione b&b”.
Montuori ha replicato: “Non rinuncerei mai a un nodo ferroviario per la paura che stravolga la vita al quartiere”. Poi ha aggiunto: “Condivido i timori verso possibili processi di gentrificazione rispetto ai quali bisogna mettere in campo politiche urbane”
A. C.

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