Anguillara: I Catarci pescatori da generazioni al Museo della Civiltà Contadina

Domenica 16 dicembre 2012 al Torrione Orsini conferenza-incontro attorno a una famiglia chiave nella pesca lacustre professionale
di G. V. - 14 Dicembre 2012

Ultimo appuntamento dell’anno per il ventennale dell’Associazione Culturale Sabate che per domenica 16 dicembre alle 15.30 al Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” promuove un incontro sul tema “I Catarci, pescatori da generazioni, una famiglia una professione”.

Una storia che interseca e connette vari concetti legati alla vita lacustre, dall’antico diritto del feudatario di pretendere il quartam piscati, alla necessità ambientale di seminare il lago come fosse un campo di grano per poter poi raccogliere. Un intreccio di vite e di storie che partendo dal lago di Bracciano, ricostruendo la storia di una famiglia, abbraccia dieci laghi, Bracciano in primis, su alcuni dei quali i Catarci detengono ancora, come a Nemi e a Vico, il diritto esclusivo di pesca.

Una vicenda ancora non del tutto esplorata sulla quale Graziarosa Villani, che ne parlerà all’incontro, sta conducendo una ampia ricerca volta a ricostruire non solo la saga di una famiglia, ma anche i passaggi che hanno interessato i diritti di pesca, partendo dall’antica matrona Rutilia Polla, che vantava questo diritto in epoca romana, fino a giorni nostri in cui a seminare il lago, affinché non diventi uno stagno senza vita, ci pensa la Provincia di Roma.

Per informazioni 360/805841 – associazionesabate@tiscali.it 


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