Anna Elisa De Gregorio vince il Premio Ischitella-Pietro Giannone 2020

Nella XVII edizione del concorso per una raccolta poetica inedita nei dialetti d’Italia secondo classificato Francesco Indrigo, terzo Paolo Steffan
Redazione - 8 Luglio 2020

Anna Elisa De Gregorio è la vincitrice della diciassettesima edizione del Premio Ischitella-Pietro Giannone 2020 con la raccolta Na giungla de cartó. Poesie nel dialetto di Ancona.

Secondo classificato Francesco Indrigo con la silloge Forsi il vint (Forse il vento), dialetto friulano.

Terzo Paolo Steffan con la raccolta Sganga de ciel (Brama di cielo), dialetto veneto.

La scelta dei vincitori è stata operata dalla Giuria dopo una selezione delle raccolte poetiche di nove finalisti, di cui facevano parte, oltre ai tre vincitori, i poeti: Maurizio Noris (dialetto bergamasco della Val Seriana), Amilcare M. Grassi (dialetto di Castelnuovo, La Spezia), Davide Cortese (dialetto siciliano eoliano), Andreina Trusgnach (dialetto sloveno delle Valli del Natisone, UD), Maurizio Paganelli (dialetto genovese), Patrizia Stefanelli (dialetto di Gaeta, LT)

Il Premio è organizzato dal Comune di Ischitella (FG), in collaborazione con l’associazione “Periferie”. Si avvale  di una Giuria composta da Franzo Grande Stevens e Dante Della Terza (Presidenti onorari), Rino Caputo (Università Roma Tor Vergata) Presidente, Anna Maria Curci (poetessa, Redazione “Periferie”), Manuel Cohen (poeta e critico letterario), Vincenzo Luciani (poeta), Giuseppe Massara (Università Roma La Sapienza), Cosma Siani (Università Roma Tor Vergata), Marcello Teodonio (Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli).

La premiazione dei vincitori si terrà sabato 5 settembre 2020 a Ischitella (FG) e sarà preceduta venerdì 4 settembre da un reading dei poeti vincitori a Foce Varano.

Il Sindaco di Ischitella Carlo Guerra e l’Assessore alla Cultura Valeria Disciglio assicurano che “la cittadina garganica, patria di Pietro Giannone e luogo prediletto dai poeti delle diverse lingue d’Italia, è pronta ad accoglierli, premiarli e ad ascoltare le loro poesie”.

 

Anna Elisa De Gregorio è nata a Siena da genitori campani. Abita ad Ancona dal 1959 dove lavora presso una agenzia di marketing. Ha pubblicato nel 2010 il suo primo libro di poesie Le Rondini di Manet per i tipi di Polistampa di Firenze, prefazione di Alessandro Fo (Premio Pisa 2010 opera prima; Premio Contini Bonacossi 2011 opera prima). Nel 2012, grazie al concorso Inedito Colline di Torino, ha pubblicato il suo secondo libro Dopo tanto esilio per i tipi di Raffaelli Editore di Rimini, prefazione di Davide Rondoni (nella cinquina finalista del premio Gradiva, New York 2013, primo premio Borgo di Alberona 2014). Nel 2013 ha pubblicato, grazie al DARS di Udine, una plaquette di poesie dal titolo Corde de tempo in dialetto anconetano. Nel 2016 per l’editore La Vita Felice di Milano pubblica il volume Un punto di Biacca con una nota di Francesco Scarabicchi (nella terna del premio Metauro 2016, finalista premio Guido Gozzano 2016). Appena pubblicato (dicembre 2019) con l’editore Seri di Macerata, il libro L’ombra e il davanzale, composto da testi poetici e haiku, arricchiti da tredici illustrazioni di Francesco Pirro. E’ presente in numerose antologie, pubblica articoli su riviste letterarie e blog (Poesia, Caffè Michelangiolo, Le Voci della Luna, Clandestino, Atelier, L’Immaginazione, Periferie, Nostro Lunedì, Poesia 2.0, Versante Ripido, Fili di Aquilone). Ha organizzato stage presso scuole e circoli culturali sulla poesia haiku.

Francesco Indrigo

FRANCESCO INDRIGO è nato a San Michele al Tagliamento, VE, nel Friuli storico. Risiede a San Vito al Tagliamento, PN. Ha pubblicato in riviste, antologie, albi e fogli sparsi. Nel 2001 la raccolta Matetâs (Nuova Dimensione ed.), nel 2005 Foraman (Campanotto ed.), nel 2008 Foucs (New Print ed.), nel 2009 Revocs di tiara (Kappa vu ed.), nel 2013 La bancia da li’ peraulis piardudis (Kappa Vu ed.). È vincitore di premi di poesia nazionali ed internazionali. Fa parte del gruppo di poesia/laboratorio “Majakovskij”.

PAOLO STEFFAN è nato nel 1988 a Conegliano. Laureato in Filologia e letteratura italiana all’università di Venezia, da sempre vive a Castello Roganzuolo, ultimo lembo orientale dei colli di Conegliano. Ha pubblicato due monografie: Un «giardino di crode disperse». Uno studio di Addio a Ligonàs di Andrea Zanzotto (Aracne, 2012, con prefazione di Ricciarda Ricorda) e Luciano Cecchinel – Poesia. Ecologia. Resistenza (Arcipelago Itaca, 2016, prefazione di Alessandro Scarsella); e ha curato con Giuliano Galletti i volumi Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del popolo (Comune di San Fior, 2016) e «Germoglia il silenzio». Vita di Giocondo Pillonetto (in pubblicazione per De Bastiani, 2020). Ha firmato la prefazione a Versi vissuti. Poesie 1975-1990 di Edith Bruck (Edizioni Università di Macerata, 2018, a cura di Michela Meschini). Ha pubblicato le raccolte poetiche In deserto (Arcipelago Itaca 2018, con prefazione di Flavio Ermini) e Frantumi, introdotta da Umberto Fiori nel Quattordicesimo quaderno di poesia italiana contemporanea (Marcos y Marcos, 2019, a cura di Franco Buffoni). Nel 2019 ha vinto la decima edizione del premio “Raduga” con la prosa narrativa Fiaba

 


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