Apocalisse? Solo sulla linea B della metropolitana

Servizio interrotto fino alle 13.30. Ancora disagi per i cittadini
A.M. - 21 Dicembre 2012

Questa mattina, i romani, la fine del mondo l’hanno vista solo sulla linea B della metropolitana che, anche oggi, ha provocato disservizi agli utenti. A causa di un atto vandalico, intorno alle 8.30, a Termini il servizio è stato fermo per alcuni minuti. Poi alle 9.40 è stato deciso lo stop momentaneo su tutta la linea e le persone in attesa nelle stazioni sono state fatte allontanare. Alle 10.20 il servizo è ripreso fra Castro Pretorio e Rebibbia, mentre è rimasto bloccato tra Castro Pretorio e Laurentina in entrambi i sensi di marcia. Il servizio su tutta la linea è ripreso completamente intorno alle 13.30. Fino ad allora era stato attivato un servizio sostitutivo di bus in superfice tra Castro Pretorio e Laurentina in entrambi i sensi di marcia. Inevitabili i disagi per i cittadini che si sono trovati con la metropolitana chiusa a dover rincorrere bus stracolmi di gente.

«È una giornata non fortunata per Atac, ma posso dire con assoluta prudenza e mai cercando alibi, che purtroppo i guasti della giornata odierna della metro non sono addebitabili alla obsolescenza della rete metropolitana». Lo afferma l’amministratore delegato dell’Atac, Roberto Diacetti mostrando in una foto il sabotaggio di una centralina d’emergenza e sollevando così l’Azienda dalle respondabilità dei disservizi di oggi. Diacetti non nasconde però le responsabilità dei disagi provocati nei mesi precedenti per molti dei quali l’Azienda se ne assume le responsabilità.   Contro l’atto di vandalismo Atac ha già presentato una denuncia alle forze dell’ordine mettendo a disposizione degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza. La procura dal canto suo ha avviato un’inchiesta in cui si ipotizza il reato di interruzione di pubblico servizio.   Sull’episodio di oggi interviene Nando Bonessio, presidente regionale dei Verdi. “La profezia si è avverata, e l’apocalisse dei Maya s’è abbattuta sui cittadini romani presentandosi con il volto di Alemanno, e del suo fallimento sul trasporto pubblico della Capitale, che da oggi lo ricorderanno come ‘Alemaya’”.    “I problemi legati al trasporto pubblico romano ormai non possono più essere archiviati sotto la voce ‘disservizi’, ma piuttosto sotto la voce ‘2012 – Odissea nella metro’. Il fallimento del trasporto pubblico di Alemaya è ormai più che evidente a tutti, non ci sono più giustificazioni che tengano. I tagli al trasporto pubblico, la mancanza di una visione di insieme del servizio e di un sistema integrato di mobilità sostenibile, hanno portato a quello cui stiamo assistendo da mesi. A farne le spese sono naturalmente i poveri cittadini, che meritano invece una città con servizi da capitale europea”.  

 


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