Appio Metronio, nuovo cantiere della metro C

Al via, ad agosto 2010, i lavori per la nuova fermata Amba Aradam/Ipponio
di Alessandra De Salvo - 3 Dicembre 2009

1) Il percorso della linea C. 2) Come potrebbe essere il cantiere di Piazzale Ipponio secondo un’ipotesi interpretativa realizzata dall’Associazione Porta Asinaria.

L’estate 2010 sarà un’estate più calda del solito per i residenti del quartiere San Giovanni. Ad agosto 2010 si avvieranno, infatti, le opere di cantierizzazione per la costruzione della fermata Amba Aradam/Ipponio. I lavori dureranno all’incirca sei anni e, se il progetto attualmente al vaglio di Roma Metropolitane verrà approvato, assisteremo alla completa chiusura al traffico di Piazzale Ipponio con l’interruzione dell’asse via Gallia-via dei Laterani, prezioso collegamento tra il quartiere Latino Metronio e l’ospedale San Giovanni.

Gli ingegneri di Roma Metropolitane, per ben tre volte, hanno dovuto rivedere il progetto per scegliere il luogo idoneo in cui collocare la fermata. Dopo i giardini di Largo Amba Aradam, scartati a causa del parere sfavorevole della Soprintendenza, e l’area occupata dalla Romulea, accantonata per l’impossibilità di trovare una sede alternativa alla Società Sportiva, l’ipotesi definitiva sembra essersi orientata su Piazzale Ipponio. Soluzione, questa, che genererebbe gravi ripercussioni sul traffico e sulla viabilità del IX municipio già assediato dai cantieri di via La Spezia e di Piazza Lodi. Secondo gli ingegneri di Roma Metropolitane il cantiere dovrebbe estendersi su tutto piazzale Ipponio, occupando due campi da tennis appartenenti all’attigua società “Tennis Roma” e due campi di calcetto della “Romulea”. I giardini di via Sannio, invece, saranno interessati dalla costruzione di un pozzo per la ventilazione.

Nel corso dell’Assemblea pubblica svoltasi il 28 novembre presso i locali della Polisportiva Castello alla presenza dell’Ing. Roberto Sorge, progettista di Roma Metropolitane, della Presidente del IX Municipio, Susi Fantino e del delegato allo sport del Comune di Roma, Alessandro Cochi, le Associazioni “Porta Asinaria” e “Appio Metronio” hanno espresso le loro perplessità sul progetto e presentato alcune soluzioni per migliorare le condizioni di vita dei residenti durante i sei anni di lavori. Queste le richieste principali:

– Realizzazione di un tracciato stradale che possa permettere un passaggio tra via Gallia e via dei Laterani per garantire il collegamento con l’ospedale e con il supermercato SMA che verrebbe tagliato fuori dalla sua fascia di utenza con pesanti ripercussioni economiche.

– Monitorare l’impatto del cantiere sulla zona, valutandone la compatibilità con l’attigua Scuola Media e Materna (Carlo Urbani), predisponendo strumenti per il controllo statico degli edifici, pubblici e privati, e garantendo il mantenimento del numero di parcheggi attualmente esistenti.

– Trasferimento dei depositi Ama situati su via Sannio per consentire, in loco, una compensazione alle due società sportive interessate dall’aria di cantierizzazione.

– Avviare un progetto integrato di riqualificazione e valorizzazione dell’intera fascia del percorso delle mura Aureliane da Porta San Giovanni a Porta Metronia.

Adotta Abitare A

La realizzazione della linea C della metropolitana comporterà inevitabili disagi alle zone interessate, ma potrebbe anche essere un’occasione per rivalutare il territorio e sistemare questioni irrisolte da anni. È il caso del mercato di via Sannio, del deposito Ama che serve il I municipio e che non ha motivo di trovarsi nel IX, di Porta Asinaria e del tratto nascosto delle mura Aureliane che corre, celato alla vista, fino a Piazzale Metronio. Se l’amministrazione comunale e la Società Roma Metropolitane terranno conto delle proposte di questi illuminati cittadini, la costruzione della Linea C della Metropolitana potrebbe trasformarsi, da criticità, in una grande opportunità per la riqualificazione del quartiere.


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