AquaRomae. L’acqua si tinge d’arcobaleno

Dal 16 al 18 ottobre a Roma il II torneo internazionale GLBT di nuoto
di Serenella Napolitano - 14 Ottobre 2009

Dopo i Mondiali di Roma 09 dal 16 al 18 ottobre le piscine del Foro Italico ospiteranno un nuovo evento internazionale con atleti e atlete omosessuali provenienti da tutta Europa che sfideranno le squadre di nuoto master romane.
È stata presentata nella sala della Pace di Palazzo Valentini a Roma la seconda edizione di ‘AquaRomae’, torneo internazionale Glbt di nuoto organizzato dal Gruppo Pesce Roma e patrocinato da Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio. Alla conferenza hanno preso parte il presidente del Gruppo Pesce, Giulio Anzuinelli, l’assessore provinciale alle Politiche della Cultura Cecilia D’Elia e l’assessore provinciale alle Politiche dello Sport Patrizia Prestipino.

Il torneo, la cui apertura ufficiale è in programma venerdì 16 ottobre alle ore 17 presso il ComingOut pub di via San Giovanni in Laterano, porterà di nuovo al Foro Italico il nuoto sincronizzato maschile, con ‘SyncDifferent’, il gruppo di nuoto sincronizzato creato in seno al Gruppo Pesce con un obiettivo ambizioso: ottenere l’inserimento del nuoto sincronizzato maschile tra le specialità olimpiche ufficiali.

Dopo che alle Olimpiadi di Pechino, il tuffatore australiano Matthew Mitcham, unico atleta gay dichiarato, è stato censurato per aver salutato il suo compagno e dopo che l’arbitro Halil Ibrahim Dincdag è stato espulso dalla federazione nazionale sudafricana per la sua omossessualità e dopo la violenza e l’uccisione della calciatrice Eudy Simelane solo perché lesbica, è ora di dire basta alla violenza. Ecco perché l’importanza di questa manifestazione, è stata sottolineata anche dall’on. Anna Paola Concia che ha presentato in Parlamento la proposta di legge contro l’omofobia.

“Negli ultimi tempi – ha dichiarato l’assessore D’Elia – abbiamo assistito ad un susseguirsi di episodi di intolleranza e come Provincia siamo impegnati fortemente perché serve una reazione unitaria e una svolta culturale. Iniziative come questa sono molto importanti e lo sport può essere un efficace strumento di coesione”.

“Contro il ripetersi di atti di omofobia – ha affermato l’assessore Prestipino – serve la certezza della pena e lo sport può dare un esempio importante. Non è più tempo di giocare, ma è il tempo dei diritti. Le istituzioni con iniziative come questa possono dare il buon esempio.”
Un modo per dire basta all’omofobia, al bullismo, al razzismo e promuovere lo sport senza barriere ideologiche perché proprio attraverso esso si può costituire uno strumento per l’insegnamento del rispetto, della solidarietà e dell’uguaglianza.


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