Armi come gingilli

A proposito della sparatoria in un campus universitario in Texas
di Ettore Visibelli - 10 Ottobre 2015

Usa, sparatoria in un campus universitario in Texas. Almeno un morto: “Arrestato il killer” (Il Fatto quotidiano, 10/10/15)

Se qualcuno ancora non avesse chiaro il potere delle logge che alberga all’interno della vita istituzionale americana, basta soltanto soffermarsi sul problema della libera vendita delle armi, perfino dal tabaccaio. Quanti giorni sono trascorsi dall’ultima strage gratuita in un campus, una scuola o un ufficio? Appena più o meno una settimana, là dove l’ennesimo squilibrato – però armato fino ai denti – non ha risparmiato agli Stati Uniti di piangersi addosso per una piaga dolorosa che da anni la tormenta, senza che nessun Presidente, Parlamento o Corte Suprema siano riusciti a suturare la ferita. Sembra quasi che l’intera nazione soffra di un attacco collettivo di stupidità, se dietro non ci fosse il potere enorme, politico e sfrontato della lobby delle armi, tutt’altro che disponibile a rivedere una legge, risalente al far west, all’era dell’occhio per occhio, o più correttamente dente per dente, là dove il farsi giustizia da soli era considerato un doveroso diritto, dove impiccare al ramo più alto di un albero un presunto colpevole era motivo di encomiabile comportamento. Anche se erano altri tempi, sembra in fondo che non siano cambiati se l’America sancisce tuttora il diritto a ogni cittadino di detenere un’arma per farsi giustizia sa solo.

20151009_texas_southern_universityInsieme alla pena di morte, ancora presente in molti Stati dell’Unione, la piaga della libera vendita delle armi resta una macchia evidente all’interno delle istituzioni a stelle e strisce; una macchia sulla quale non ho potuto fare a meno di tornare più volte, senza stancarmi di evidenziarla, come mi capita per qualsiasi stupidità su cui vada a cadermi l’occhio.

Anche da noi purtroppo da un po’ di tempo a questa parte si riscontra l’aumento di uccisioni commesse da individui più o meno squilibrati, segno evidente che l’entropica tendenza all’omicidio è in aumento forse sull’intero pianeta. Di certo però la possibilità di armarsi a piacimento e liberamente non aiuta a contenere il problema, né la pena di morte funge da deterrente per fermare la mano di delinquenti o squilibrati.

ambulanzaFa specie, e mi continua a dispiacere davvero, che un Paese che si dichiara da sempre fondato sulla democrazia, con innato un largo senso religioso diffuso in tutta l’Unione, attraverso una miriade di sottodottrine derivate per lo più dalla Sacra Bibbia – sulla quale si fanno giurare in tribunale tutti coloro che si dichiarano credenti in Dio – poi si ritrovi – mi auguro suo malgrado – a tollerare un’accolita di trafficanti, che fanno il loro business e traggono profitto dalla libera vendita delle armi, impuniti e responsabili dei molti morti provocati da un deficiente a piede libero che ha potuto scaricare a vanvera un’arma qualsiasi, facilmente acquistata o trovata nel cassetto aperto della scrivania del padre.

Nel caso specifico accaduto in Texas, se il morto ammazzato rimarrà uno solo, non è da escludere che sarà negli anni affiancato dal proprio killer, condannato a morte da uno degli stati più forcaioli dell’Unione. Così i morti saranno almeno due.


Commenti

  Commenti: 3


  1. che bravi a sparar cazzate tutti questi pseudo.giornalisti di regime!!!


  2. Quante banalità e quanto pressappochismo in questi vostri articoli!
    Ma almeno sapete per quale motivo è stato messo il secondo emendamento nella costituzione americana?
    Non ha nulla a che vedere con le lobby delle armi a voi tanto poco care(forse perché non vi foraggiano),ma per permettere ai cittadini i potersi ribellare a governi dittatoriali!!
    Se tanto ci tenete alla vita umana guardatevi le statistiche sui morti negli USA,scoprirete che è molto più facile morire per la puntura di un insetto che per mano di uno squilibrato armato!
    Ci sarà mica un problema con le api?
    Se tanto vi piacciono le statistiche leggetevi quelle ufficiali del governo USA,dove scoprirete che ci sono 600.000 l’anno per tumore,altrettanti per problemi cardiaci,40.000suicidi e via discorrendo..e si è proprio un problema di squilibrati,si quelli attualmente al governo e i giornalai che gli leccano il deretano!


  3. caro ettore il tuo commento al fatto avvenuto in texas è così pertinente, forte e tristemente deluso. cosa si può fare contro le lobby di qualsiasi tipo esse siano? da un lato ci sono i buoni propositi e dall’altro gli interessi economici da cui non si ritrae neppure il presidente obama.
    ricordo che negli anni novanta sentii al telegiornale la notizia che il presidente dei verdi tedesco si suicidò. non sapevo la motivazione ma il primo pensiero che mi attraversò la mente fu che la sua sarebbe stata una lotta contro “i mulini a vento”. fu questo il motivo? è certo che un ideale deluso può portare conseguenze impensabili.

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