Arrestato Marcello De Vito

Avrebbe favorito il progetto del costruttore Luca Parnasi per lo stadio della Roma
Enzo Luciani - 20 Marzo 2019

Clamoroso provvedimento contro il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito che all’alba del 20 marzo 2019 è stato arrestato e i carabinieri hanno perquisito il suo appartamento e alcuni uffici in Campidoglio.

I Pubblici Ministeri Barbara Zuin e Luigia Spinelli ritengono che De Vito abbia incassato direttamente o indirettamente delle tangenti dal costruttore Luca Parnasi per favorire il progetto collegato allo stadio della Roma.

Congiunzione astrale

“Congiunzione astrale” è il nome di questa indagine che sta mettendo sotto la lente di ingrandimento le “condotte corruttive e il traffico di influenze illecite nell’iter per la realizzazione del nuovo stadio della Roma, la costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e la riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense.

Per l’accusa imprenditori, mediante l’intermediazione di un avvocato e un uomo d’affari, avrebbero corrotto De Vito per ottenere provvedimenti a loro favorevoli alla realizzazione di questi importanti progetti immobiliari.

Toti

Indagati anche Pierluigi e Claudio Toti, quest’ultimo attuale presidente della squadra di basket Virtus Roma, sono tra gli indagati perché la procura ritiene che De Vito si fosse fatto promettere 110mila euro in cambio del suo interessamento con il pubblico ufficiale incaricato di approvare il progetto di riqualificazione degli ex mercati generali di Ostiense.

In tutto sono undici gli indagati e sono accusati a vario titolo di corruzione, traffico di influenze illecite, evasioni di imposte e false fatturazioni.

Le reazioni politiche all’arresto di De Vito


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